
Anche sul terreno di gioco Lalas non rimase inosservato. Dopo le difficoltà iniziali offrì una prestazione maiuscola contro il Milan, reduce dalla vittoria dello scudetto e della Champions League, realizzando il gol del vantaggio e portando a casa una vittoria che al Padova mancava dal 1960. Quella stagione si concluse positivamente per Lalas che vinse il premio di miglior giocatore statunitense dell’anno, mentre l’anno successivo terminò con una retrocessione. Lalas prese così la decisione di tornare in patria, non prima di lasciare un’altra memorabile immagine di sé: lui che cammina verso casa, di ritorno dagli allenamenti, in mutande sotto un sole asfissiante.
L’altra grande passione di Lalas però, oltre al calcio, è sempre stata la musica. Ispirato artisticamente dalla madre, brillante scrittrice e poetessa, contemporaneamente alla carriera da calciatore l’americano intraprese infatti anche quella di chitarrista. Con il suo gruppo, i Ginger, è arrivato a incidere ben 5 album (l’ultimo dei quali nel 2014), partecipando anche a un tour europeo nel 1998, prima di andare in Francia a giocarsi i Mondiali con gli USA.
Fonte: SkySport
Il tribunale di Milano ha sospeso il bando per la serie A, ma gli spagnoli non ci stanno: “Il comportamento di Sky può generare agitazione nel calcio italiano”
Il barese, dopo i dissidi e la rescissione con la Sampdoria, ha voglia di far vedere ancora il suo talento. “Vivo di calcio e per questo ho detto no a…