Mondiale e poi crisi: per il Real non è una novità

Il Real ci ricasca

I numeri, in breve, prima di tutto: dopo la vittoria dello scorso 16 dicembre ad Abu Dhabi, i blancos sono sprofondati in una crisi nera culminata nella sconfitta in casa contro il Villarreal. Due ko (l’altro è lo 0-3 nel Clasico) e un pari col brivido con il Celta Vigo, ovvero un punto sui 9 disponibili in campionato; l’unica vittoria è quella con il Numancia (attualmente quinto in Segunda Division) nell’andata dei sedicesimi di Coppa del Re (al ritorno, al Bernabeu, è finita 2-2).

Un fisiologico calo di tensione dopo aver raggiunto il picco massimo? Può essere. Di sicuro un anno fa si era assistito a qualcosa di simile, con la vittoria al Mondiale per Club datata 18 dicembre 2016 e una “crisetta” di metà gennaio aperta da Stevan Jovetic, neo-acquisto del Siviglia. Il 12 gennaio l’ex-interista debutta nella sua nuova squadra contro il Real Madrid, in Coppa del Re: entra nella ripresa e dopo neanche 10’ segna. Finirà 3-3, con la squadra di Zidane che si salva solo al 93°. Quattro giorni dopo si replica, stavolta in campionato, e Jovetic la decide nel recupero con il gol del 2-1. Il grande Real Madrid campione del mondo in carica perde sicurezza e cade anche in casa contro il Celta Vigo, uscendo dalla Coppa. Ancora peggio andò dopo la vittoria del 2014: Real sul tetto del mondo il 20 dicembre, rientro in Liga traumatico con il ko a Valencia del 4 gennaio (2-1) e, tre giorni dopo, il derby di Coppa del Re contro l’Atletico perso 2-0. Insomma, la “fame galactica”, storicamente, si placa dopo il Mondiale per Club.

Fonte: Sky

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