NAPOLI – Era uno degli ostacoli più temuti e il Napoli se l’è lasciato alle spalle con una convincente prova di forza, di cui la capolista aveva bisogno per tenersi stretto il suo primato solitario in classifica. Significativo e allo stesso tempo anche un po’ ironico il tweet del club azzurro, che ha celebrato con particolare enfasi la preziosissima vittoria di Bergamo. “Nessun sorpasso, rimaniamo in testa…”. Non era poi così scontato, del resto, tenendo conto degli ultimi precedenti negativi della squadra di Maurizio Sarri, sconfitta ed eliminata appena tre settimane fa dalla Coppa Italia proprio dall’agguerrito gruppo di Gasperini, per giunta al San Paolo. Ma in campionato, senza turn over, Hamsik e compagni si sono presi una rivincita che vale ancora di più, tenendo conto che in questa stagione la società di De Laurentiis ha deciso di puntare tutte le sue fiches migliori sulla volata per lo scudetto: a costo di mettere in secondo piano perfino la Champions League. Il piano sta dando i suoi frutti, almeno per il momento. Ogni giornata che passa, infatti, aumenta nei giocatori la convinzione di poter arrivare fino in fondo: rafforzata dal distacco ormai quasi incolmabile inflitto a Inter, Lazio e Roma. Nella scia rimane solo la Juve e si è ormai capito che sarà un lungo testa a testa ad assegnare il titolo tricolore, con le altre rivali apparentenente già tagliate fuori.
GUARDA LA SINTESI DI ATALANTA-NAPOLI
Poco più di un mese fa era ancora una partita a cinque, invece. Adesso è un duello frontale con i bianconeri ed è uscito allo scoperto perfino Sarri, lamentandosi pubblicamente con la Lega del calendario e del presunto vantaggio concesso agli avversari, che dalla prossima settimana giocheranno prima del Napoli per 8 giornate consecutive. Considerando il margine esiguo in classifica, in questo modo, gli azzurri rischiano paradossalmente d’essere costretti nel week end a trasformarsi da lepri in inseguitori, pur essendo davanti alla Juventus di un punto. Si tratta solo di un handicap psicologico, ovviamente. Ma in un testa a testa così ravvicinato può contare ogni dettaglio e a quanto pare agli azzurri non dispiace di restare davanti, mettendo così un po’ di pressione in più sui loro avversari. D’altro canto, però, finora è successo molto più spesso alla squadra di Allegri scendere in campo per ultima e dunque la capolista non ha ragione di lamentarsi, per un’inevitabile e logica alternanza.
Vittoria a Bergamo, l’esultanza del Napoli
Fonte: Repubblica.it

