Milan, Cutrone come Inzaghi?

Hai 20 anni e sei il centravanti del Milan, il capocannoniere stagionale, il bomber vero. Quello che… “hai segnato? Sì, di rapina”. Oppure di testa, in spaccata, davanti la porta. Con rabbia e fame. Hai 20 anni e indossi la 63, sei cresciuto nel settore giovanile della tua squadra del cuore e sei anche umile: “Io come Pippo Inzaghi? E’ troppo presto”. Anche se all’età tua Pippo era in C1 e tu sei in Serie A Nome? Patrick. Cognome? Cutrone. E la data di nascita l’abbiamo già svelata prima. Sabato una doppietta alla Spal, cinque gol in Serie A e 12 stagionali. Numeri da predestinato. Gattuso ne parla così: “Cutrone può ancora migliorare molto”. Mentre Pippo Inzaghi si augura “che possa indossare la sua numero 9”. Quella della Champions, della finale di Atene e dell’ultimo squillo contro il Novara, nel 2012. Ma Cutrone è davvero simile a Pippo? 

Cutrone-Inzaghi, stili a confronto

Partiamo con i “perché sì”. In primis: lo stile di gioco. Cutrone è un centravanti d’area, il classico rapace. Lo dimostrano i gol contro la Spal (e non solo). Cerca il primo palo, il guizzo, gioca d’anticipo facendo valere il fisico e l’intuito. Non ha le qualità tecniche del 10 o dell’esterno. Guizzi da fantasista non ne ha. Ma vede la porta e segna. L’ha sempre fatto e sempre lo farà (con la Primavera ha segnato 43 gol in 67 partite). Insomma, eccoli qui: entrambi rapaci. Ora i “perché no”. Il primo motivo l’ha evidenziato Cutrone stesso: è troppo presto. Cutrone è giovane, deve ancora dimostrare tanto e ha margini di miglioramento importanti. Inzaghi ha vinto un Mondiale, 2 Champions, 3 scudetti e altri trofei. E tutti da protagonista, la sua caratteristica migliore: Pippo, infatti, nelle partite che contano è stato sempre “Super”. Decisivo, devastante, autore di reti indimenticabili, da Atene a Yokohama. E’ stato il centravanti di un Milan di campioni, sbaragliando (quasi) sempre la concorrenza diretta. Inzaghi era maniacale, attento ai dettagli, già a 15 anni conosceva a memoria i difetti dei difensori che avrebbe affrontato il giorno dopo. Ha sempre avuto “fame”. E ha saputo sfruttare le debolezze dei suoi marcatori a proprio vantaggio. Un opportunista… del gol. Cutrone ha 20 anni, è molto giovane e già “on fire”. Ma la domanda è: saprà fare lo stesso?

Fonte: SkySport

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