Psg è una polveriera, squadra divisa in 3 gruppi

In casa Psg sono cominciate da qualche giorno le grandi riflessioni della proprietà e della dirigenza sul futuro della squadra parigina. L’eliminazione dalla Champions per mano del Real Madrid ha segnato infatti un punto di rottura importante all’interno del club. A far preoccupare il patron Al Khelaifi non è soltanto la doppia sconfitta contro i Blancos, quanto il fatto che la squadra sia crollata alle prime difficoltà. Dopo oltre un miliardo speso in questi anni, bastato al massimo per approdare ai quarti, è inevitabile non iniziare a riflettere su quali siano effettivamente le reali potenzialità dei giocatori e su quante probabilità ci siano, anche nei prossimi anni, di mettere le mani sulla Champions. Per questo motivo, con la vittoria del campionato ormai quasi in cassaforte, si inizia a pensare al futuro e l’ipotesi di una piccola rivoluzione in estate si fa sempre più concreta. Basta comprare giocatori dall’enorme talento tecnico e in grado di indirizzare la partita da soli, come Neymar e Mbappé. Adesso servono giocatori di spessore umano internazionale, capaci di fornire l’esperienza giusta in ambito europeo e di saper fare gruppo con tutti i compagni, creando un unico blocco con in mente un preciso obiettivo da raggiungere tutti insieme. La situazione attuale infatti nel club francese è più paragonabile a una polveriera. Non esiste un gruppo coeso, ma tante grandi famiglie, distanti metaforicamente l’una dall’altra e più vicine a pestarsi i piedi che a darsi una mano reciproca. Il quotidiano brasiliano Globoesporte individua tre grandi fazioni all’interno del Psg.

C’è il gruppo dei brasiliani + 1, guidato da Neymar e composto poi da Dani Alves, Thiago Silva e Marquinhos. A unirli ovviamente la terra d’origine e la lingua e inizialmente avevano anche preso potere nello spogliatoio, ma poi hanno preferito staccarsi dal resto dei compagni e consolidare il rapporto tra di loro. Il compleanno di O’Ney ha rappresentato un eccezione per questo primo piccolo gruppetto a cui si unisce anche il portiere Trapp che, nonostante sia tedesco e non brasiliano, è molto affiatato con i ragazzi verdeoro, anche grazie alla presenza della sua compagna, Izabel Goulart, che ha origini brasiliane.

Fonte: Sky

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