UDINE – Nel nome di Astori, la Fiorentina espugna Udine e aggancia Atalanta e Samp al 7° posto, piazzamento che potrebbe essere sufficiente per andare in Europa League. A un mese di distanza dal tragico 4 marzo, i viola provano, così, a ricostruirsi un ricordo meno amaro della ‘maledetta’ trasferta in terra friulana. Da lassù anche Astori, ricordato pure oggi con striscioni e un lungo applauso al 13′, sarà contento.
UDINESE, 7/A SCONFITTA DI FILA – Se la Fiorentina sorride, sull’altro fronte Oddo non sa davvero più come arginare la caduta libera di un’Udinese che ha collezionato la 7/a sconfitta consecutiva (eguagliato il record negativo del ’61-62). Anche oggi il tecnico bianconero le ha provate tutte, cambiando prima uomini e poi modulo. Ma non è servito a nulla. L’unica buona notizia è che la zona salvezza resta ancora a distanza di sicurezza (9 punti). Ma non è certo un aspetto che può far contenti i tifosi bianconeri.
PIOLI LANCIA A SORPRESA FALCINELLI – Rispetto alla sfida con il Crotone, Pioli ha restituito una maglia a Biraghi e Benassi, reduci dalla squalifica, ha piazzato a destra Milenkovic al posto di Laurini, ha preferito Dabo a Cristoforo a centrocampo, e a sorpresa, ha dato fiducia in attacco a Falcinelli, spedendo Simeone in panchina. Sul fronte opposto Oddo ha rilanciato Samir in difesa e ha rinfrescato la linea mediana con gli innesti di Widmer, Barak, Hallfredsson e Giuseppe Pezzella in sostituzione di Zampano, Ingelsson, Jankto e Ali Adnan.
Lo stadio di Udine ricorda Astori Fonte: Repubblica.it
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