Diritti tv, Mediaset e un futuro senza calcio pay: un lungo addio che piace anche alla Borsa

ROMA – La partita dei diritti tv sul calcio entra nella fase decisiva ma in campo a Mediapro potrebbe mancare un giocatore importante per aspettarsi sfide al rialzo. Il progressivo disimpegno Mediaset nel calcio in pay tv è nell’aria già da tempo e non è da ricondurre al recente annuncio dell’accordo con Sky. Più di un anno fa Piersilvio Berlusconi illustrando i piani di Mediaset, aveva annunciato che il calcio non sarebbe più stato un asset di “Mediaset Premium”. Bruciava ancora il mega contratto, 750 milioni, per avere i diritti della Champions per il trienno 2015-2018 che di fatto aveva mandato in rosso i conti della piattaforma “Premium”. 

Troppo care le aste del calcio per puntarci ancora con l’obiettivo di far crescere le vendite di tessere. Mediaset da tempo preferisce concentrarsi sempre più sul suo “core business” , la tv in chiaro e combattere la guerra dell’audience e degli spot: con la Borsa che premia il titolo ogni volta che questa strategia vienne confermata.
 
Negli ultimi due anni sempre più partite di Champions in chiaro (ieri sera ha utilizzato Juventus-Real Madrid per lanciare con successo suo nuovo canale 20, superando il 23% di share e questa sera Barcellona-Roma sarà su Canale 5). Ma la scelta che sugella ancora più chiaramente la nuova strategia è sui Mondiai 2018: compra tutte le partite in esclusiva ma nessuna andrà a pagamento, tutte le sfide dalla Russia saranno trasmesse in chiaro. Mediaset probabilmente si siederà ancora al tavolo delle trattative per i diritti del digitale terrestre della serie A. L’offerta, se ci sarà, sarà probabilmente sempre quella fatta già a Infront: 200 milioni e non un euro in più.
 

Fonte: Repubblica.it

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