
3) Obiettivi sbagliati nel calciomercato invernale
A gennaio il Barcellona avrebbe dovuto correggere gli errori estivi e avrebbe anche avuto maggiore serenità nel farlo visto il grande divario subito costruito in campionato. Così, arrivano Coutinho nonostante non possa essere impiegato in Champions League (perché già sceso in campo nella stessa competizione con un’altra maglia) e Yerry Mina, difensore che però non è mai stato impiegato in Europa. I due acquisti sono valsi 131 milioni di euro che però non hanno aumentato le possibilità della squadra di vincere la Champions.
4) Valverde e il poco turnover
Colpe, secondo Marca, ne ha anche l’allenatore, Ernesto Valverde, colpevole di non aver dato l’adeguato riposo ai top player. L’accusa è quella di essere stato troppo cauto, e di averli impiegati anche nelle partite di campionato al Camp Nou contro avversari minori, nonostante un vantaggio solido sull’Atletico Madrid in campionato.
5) La mancanza di supporto a Messi
La stagione di Messi è stata sensazionale, essendo stato capace di trascinare la squadra per gran parte della stagione. Tuttavia, questo non è riuscito contro la Roma all’Olimpico e con un Suarez incapace di caricarsi di tutto il pericolo offensivo, le soluzioni sono limitate.
6) Acquisti non pervenuti
Il calciomercato del Barcellona si è rivelato fallimentare non solo da un punto di vista teorico, ma anche tecnico. I 320 milioni investiti non hanno apportato grandi miglioramenti agli equilibri di squadra. Coutinho non poteva giocare in Europa, Dembele non ha reso secondo le enormi aspettative, la forma di Paulinho è durata soltanto tre mesi e Semedo è semplicemente l’alternativa a Sergi Roberto. Mina non è mai stato considerato da Valverde mentre Deulofeu non ha concluso la stagione essendo stato ceduto al Watford a gennaio.
Fonte: Sky

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