
Le scelte dei due allenatori
Un campionato in palio, una rivalità che si perde nel tempo. Si sapeva già alla vigilia: la sfida dell’Allianz Stadium avrebbe detto una parola se non definitiva, importantissima per il campionato 2017-2018. Inutile raccontarvi l’attesa, le due ali di folla che hanno caricato e sostenuto la squadra di Maurizio Sarri alla partenza per Torino. Nella partita più importante dall’epoca di Maradona per gli azzurri, il Napoli deve vincere. La Juve, non per forza. Massimiliano Allegri l’ha sottolineato alla vigilia: i quattro punti di vantaggio, in caso di pareggio, lascerebbero un margine importantissimo in vista delle ultime partite di questa Serie A. Per questo motivo, l’allenatore bianconero sceglie un equilibratore a centrocampo: Blaise Matuidi. Al posto di un punto fermo, molto offensivo: Mandzukic, che parte dalla panchina. E’ forse la novità più importante nel 4-2-3-1, pronto a diventare 4-3-3 in fase difensiva. Con Buffon in porta, ci sono Howedes a destra, pronto a contenere le giocate di Lorenzo Insigne. A sinistra c’è Asamoah. Al centro Chiellini e Benatia. Nel centrocampo, con l’ex Psg Matuidi ci sono Pjanic e Khedira. In avanti Douglas Costa, Dybala e il grande ex Gonzalo Higuain. Il Napoli torna alla formazione tipo: con Mertens dal 1’ con l’uomo in più delle ultime sfide Arek Milik che parte dalla panchina. Per il resto è da recitare a memoria: Reina, Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly e Mario Rui. Centrocampo a tre con Allan, Jorginho e capitan Hamsik. Attacco con i soliti Callejon, Mertens e Insigne appunto.
Fonte: SkySport
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