Milan, Gattuso: “Il sesto posto ci cambia la vita, va conquistato”

MILANO – Gattuso non si fida del finale di campionato del Milan, chiamato a difendere il 6° posto per evitare il sorpasso dell’Atalanta che costringerebbe a giocare due preliminari e il playoff di Europa League. Per scongiurare ogni rischio i rossoneri devono battere la Fiorentina che, ormai, ha poche possibilità di qualificazione europea (servirebbe una vittoria a Milano con 3-4 gol di scarto e una contemporanea sconfitta dell’Atalanta a Cagliari con lo stesso passivo). Ma l’allenatore milanista è comunque preoccupato dalla partita che faranno i viola.

Gattuso, quali sono le sue sensazioni?
“Sono molto preoccupato. E lo sanno anche i ragazzi che forse, proprio per questa mia insistenza, non mi sopportano più. Affrontiamo una squadra che gioca in modo sbarazzino. La tensione è tutta dalla nostra parte. Faremo molta fatica. Dobbiamo fare molta attenzione. Per questo dico che il nostro campionato inizia domani. Conosco Pioli e la professionalità del club viola. Non sono tranquillo”.

Che bilancio può fare di questa stagione?
“Ma domani cambia tutto. Non so ve ne rendete conto. Il risultato di domani ci cambia la vita. Condiziona la tournée in America che ci permetterebbe di guadagnare qualche soldino. La preparazione qui a Milanello con la possibilità di fare qua 10-11 giorni di fila per lavorare bene e dare alcune regole. Sono molto più preoccupato adesso che prima della finale con la Juventus. Quella di domani sarò una partitaccia. Guardate cosa è successo ieri in Frosinone-Foggia. E questo mi piace molto: non ci sono più risultati scontati. Le squadre se la giocano sempre”.

Tra Inter e Milan a 90 minuti dalla fine ci sono 8 punti di differenza.
“Si, ma è la differenza tra Champions ed Europa League. Non voglio essere ipocrita. A noi mancano 5 punti col Benevento, 3 col Verona. L’unico rimpianto è che sono sicuro che se la partita con la Juventus fosse finita in modo diverso…”.  

Pesa l’assenza di Suso?
“Ha avvertito un risentimento muscolare calciando l’ultima punizione in allenamento giovedì. È una lesione piccolissima, ma domani non ce l’abbiamo. Domani può sostituirlo anche un ragazzo della Primavera. Basta che lo faccia battagliando con veemenza perché abbiamo bisogno di vincere questa partita”.

Suso lascerà a fine campionato?
“Io ho parlato con lui. Non vuole andare via. Ha il problema della clausola, ma lui a me ha detto che si trova benissimo al Milan. Anche il suo procuratore dice le stesse cose. Nessuno dei miei giocatori mi ha detto che vuole andare via”.

Nemmeno Donnarumma?
“Per tutto quello che ha passato bisogna capire il ragazzo. Ha commesso qualche errore. È da un anno che tutti i giorni si parla di lui. Ci ha messo del suo, ma non dimentichiamo che Donnarumma è un patrimonio della società. È uno dei portieri più forti del mondo. Bisogna lasciarlo lavorare tranquillo. E gli va dato atto che in questo ultimo periodo avrebbe potuto tirarsi fuori. Non l’ha fatto. E questo gli fa onore”.

All’orizzonte della prossima stagione c’è la Supercoppa con la Juventus.
“Ancora ne manca di tempo. Se domani si vince, faccio 30 chilometri a piedi. Sto pensando alla partita di domani. È chiaro che sarà una bella partita secca il 12 agosto, a una settimana dal via del campionato. Ricordando che una settimana fa abbiamo preso 4 gol dalla Juventus. La delusione più grande è aver visto 30mila tifosi del Milan lascare l’Olimpico così amareggiati. Ma devo andare avanti”.

La Juventus sarà imbattibile ancora a lungo in Italia?
“È imbattibile perché ha programmazione e ha lo stadio di proprietà. Fa mercato 4-5 mesi prima della fine della stagione. Compra sempre qualcuno ma tiene l’ossatura. È inarrivabile per organizzazione e struttura.  Non è solo forte sul terreno di gioco, ma in tutte le componenti”.

Il Milan come potrà rinforzarsi?
“Più di 3-4 giocatori non arriveranno. L’80-85 per cento della rosa attuale continuerà con questa maglia. Ci serve acquisire esperienza e giocatori che hanno giocato un certo tipo di partite. Questa mancanza l’abbiamo toccata con mano nelle partite decisive. Dobbiamo rinforzarci sotto questo profilo. Magari ci sarà il blocco del mercato. Vediamo cosa ci dirà Uefa. Politano e Berardi? Vediamo, sono buoni giocatori e conoscono bene il campionato italiano. Sono giocatori interessanti”.

Montolivo avrebbe potuto chiedere scusa dopo l’espulsione di Bergamo?
“Ho avuto un rapporto molto schietto con lui dal primo giorno. È rimasto tante volte fuori, si capiva che non era contento. Ma non non gli posso rimproverare nulla. Ci può stare sostenere che avrebbe dovuto presentarsi davanti alle telecamere, ma forse non se l’è sentita. Ma io non posso dirgli nulla a livello professionale o umano”.

Cosa prova davanti alla sfida playoff di Serie B tra il Venezia di Inzaghi e il Perugia di Nesta?
“Hanno già cominciato a prendersi in giro nella chat dei Campioni del Mondo del 2006. Materazzi è il capobanda del gruppo. Vinca il migliore. Sono contento che Sandro sia tornato in Italia. È più magro adesso di quando giocava. Anche Pippo, ma lui non mangia – ride Gattuso – è normale che non ingrassa”.

Cosa avete detto a Buffon in chat negli ultimi giorni?
“Che non molla mai. Lo abbiamo preso in giro per questa cosa qua. I giovani portieri ne hanno da spettare se prima deve mollare lui. È ancora sul pezzo”.

De Vrji deve giocare domani contro l’Inter che è già sicuramente la sua nuova squadra?
“È un professionista. E un professionista si assume la sue responsabilità. Non capisco perché non dovrebbe giocare. Fino al 30 giugno viene pagato dalla Lazio. È un grandissimo atleta con grandissima mentalità. Solo in Italia facciamo questi ragionamenti”.

PROPOSTA DI NOZZE – Prima della partita andrà in scena un evento inedito per San Siro: la proposta di matrimonio davanti a 60 mila persone (tante ne sono previste per Milan-Fiorentina). Il promesso sposo ha scelto il teatro più logico per lui. Federico Roccio, brianzolo e milanista, 28 anni, ha infatti un record che ha registrato in un libro di recente uscita: è un “groundhopper”, un cacciatore di stadi di tutti i Paesi. Ne ha visitato finora 505 in tutto il mondo e non vuole fermarsi. Stavolta, nel suo stadio preferito, in cui entrò per la prima volta a 3 anni e mezzo, poco prima del riscaldamento dei portieri e con tanto di annuncio dello speaker e diretta sul maxischermo, non sarà spettatore ma protagonista con la proposta di matrimonio alla fidanzata Eleonora, che lo ha spesso accompagnato nella sua carriera di bizzarro cacciatore.

Milan, Gattuso: "Il sesto posto ci cambia la vita, va conquistato"Federico Roccio, il futuro sposo Fonte: Repubblica.it

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