Mea culpa Löw: “Con Götze commisi un grave errore”

Cross dalla sinistra di Schürrle, controllo di petto, mancino a battere Romero e Germania campione del mondo. Che favola quella di Mario Götze, entrato in campo a due minuti dal termine della finale dei Mondiali, e decisivo al numero 113 nel bel mezzo dei supplementari, prima però di quella personale parabola discendente che l’ha portato all’esclusione da Russia 2018. In panchina c’è sempre la stessa persona, Joachim Löw, l’uomo che l’ha scelto per scrivere la storia e che poi lo ha escluso anche dalla lista dei preconvocati. Difficile biasimarlo: prestazioni in calo, infortuni, quel disturbo del metabolismo energetico e poche certezze per una squadra che vuole vincere ancora. Eppure il problema per il centrocampista del Borussia Dortmund è stato forse anche mentale: pressioni, aspettative sempre più alte, difficoltà nell’essere ancora più decisivo dopo la rete più importante della sua vita arrivata ad appena 21 anni. Ma alla base del suo netto calo potrebbe esserci lo stesso Löw, e una frase bisbigliata all’orecchio del suo campioncino proprio al minuto numero 88 del 13 luglio 2014.

Fonte: Sky

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