Brasile, nel ritiro di Sochi protezioni anti-spie

I Mondiali, il Brasile e i suoi segreti. Per il CT Tite e il suo staff, un’unica parola d’ordine in vista della grande competizione: privacy. I verdeoro sono pronti ad affrontare il ritiro in Russia, che condurrà la squadra all’esordio del 17 giugno contro l’Austria. Neymar e compagni si alleneranno nel centro sportivo di Sochi, vicino al quale soggiorneranno, nel lussuosissimo Swissotel Kemelia. E la Federazione si è già attrezzata perchè nessuna notizia sulle sedute della nazionale fuoriesca dal Centro. A inizio maggio, infatti, il coordinatore della spedizione, Edu Gaspar, ha visitato la base del Brasile per sistemare ogni dettaglio. Uno, in particolare, ha fatto tremare Tite: dalla banchina di una stazione del treno, poco distante, si poteva scorgere il campo di allenamento. Per evitare ogni possibile attività di spionaggio da parte di esponenti di altre squadre, la Federazione ha allora deciso di coprire con degli schermi protettivi l’area riservata ai giocatori e allo staff. Una scelta decisa, che punta a isolare totalmente il gruppo e a garantirne l’assoluta concentrazione. Così facendo, però, non sarà possibile neppure l’accesso a giornalisti e tifosi, che potranno sostenere la squadra solamente al di là delle reti. Oppure in giorni specifici decisi dalla stessa Federazione, quando la squadra si sposterà in una struttura vicina che può ospitare fino a 5000 persone. Per conferire un’atmosfera più positiva al luogo, sono state installate diverse bandiere brasiliane intorno al centro sportivo: il Brasile resterà nel “bunker” di Sochi fino ai sedicesimi di finale del Mondiale.

Fonte: SkySport

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