Milan, futuro europeo in bilico: a Nyon è l’ora della verità

MILANO – La delegazione rossonera ha già raggiunto Nyon dove domani il Milan sarà chiamato a giocare una delle partite più delicate della sua storia, lontano dal campo di gioco. Domani mattina alle 9 è in programma l’udienza davanti ai cinque commissari della Camera Giudicante dell’Uefa, organo più alto del fairplay finanziario, ultimo tentativo per evitare l’esclusione dalla prossima Europa League.
 
FUORI HAN LI – La società sarà rappresentata dall’ad Marco Fassone, dal chief financial officer Valentina Montanari, da Umberto Lago, uno dei fautori del fairplay finanziario ora consulente del Milan, e dall’avvocato Roberto Cappelli, componente del cda rossonero. Non ci sarà invece Han Li, sempre presente a Nyon nei precedenti appuntamenti. Sarà proprio l’avvocato Cappelli, insieme ad Andrea Aiello, collega dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, a guidare la difesa davanti alla commissione guidata dal giudice portoghese José Narciso Da Cunha Rodrigues. Il Milan cercherà di dimostrare, giurisprudenza alla mano, che il fairplay finanziario Uefa non può sanzionare le proprietà dei club, ma deve prendere in considerazione la vita del club. Anche in quest’ottica, però, continuerà a pesare il mancato rifinanziamento del debito di 303 milioni in scadenza a ottobre, particolare evidenziato dalle precedenti motivazioni dell’Uefa.
 
SPERANZA TAS – La dirigenza rossonera, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, non potrà nemmeno portare davanti alla commissione novità significative dal punto di vista proprietario o societario. Sembra difficile evitare la sanzione più dura da parte della Commissione Giudicante che dal 2012 ha già escluso diversi club dalle coppe europee, a partire dagli spagnoli del Malaga. Le speranze di ribaltare questo verdetto sono affidate al Tas di Losanna che dovrà pronunciarsi sul ricorso rossonero entro fine giugno. Spesso il Tas ha mitigato le sentenze della Camera Giudicante.
Fonte: Repubblica.it

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