Pikes Peak, al via la “corsa verso le nuvole”

Una corsa incredibile

La Pikes Peak arriva alla sua 96esima edizione. La “corsa verso le nuvole” è la cronoscalata più famosa al mondo e si tiene a pochi chilometri da Colorado Springs. Il tracciato è incredibile, basti pensare che in soli 19.9km si guadagnano quasi 1500metri di altitudine. Si parte da 2862m e, attraverso le 156 storiche curve, si arriva ai 4301 della cima di Peak. La prima edizione della corsa è stata nel 1916, quando ultimati i lavori di ampliamento della strada a carico di Spencer Penrose, fu organizzata la prima cronoscalata per autovetture e motociclette. Il primo vincitore fu Rea Lenz in poco meno di 21 minuti (20:55.6). La Pikes Peak si correva inizialmente su sterrato poi alcuni tratti furono asfaltati fino ad arrivare alla copertura definitiva e completa del 2012 anno in cui Rhys Millen con la Hyundai Genesis Coupé aggiornò il record della scalata percorrendo il tracciato in 9 minuti 46 seconi e 164 millesimi. L’anno dopo fu Sebastien Loeb (9 volte campione del mondo WRC) a “disintegrare” nuovamente il record con un’incredibile 8:13.878 a bordo della Peugeot 208 T16 Pikes Peak.

Volkswagen per il record con Dumas

Quest’anno la macchina di punta sarà la Volkswagen I.D. R Pikes Peak guidata da Romain Dumas (già 3 volte vincitore in Colorado) e spinta da due incredibili motori elettrici da 680 CV complessivi. Il prototipo Volkswagen punta almeno al record di categoria siglato in 8’57″118 da Rhys Millen nel 2016. Ma in realtà il team tedesco è in Colorado per prendersi il trono di Loeb

Faggioli e una grande sfida italiana

A provare a infastidire Romain Dumas ci sarà Simone Faggioli. Il re made in Italy delle cronoscalate europee (ha vinto il Campionato Europeo Montagna per ben 10 volte) parteciperà per la prima volta alla Pikes Peak a bordo della Norma M20 Sf PkP gommata Pirelli (progetto biennale). La vettura pesa circa 650kg ed è spinta da un biturbo Nissan 3700cc da 800CV, oltre a questo la casa francese ha deciso di utilizzare solo la trazione posteriore (la sovraalimentazione è fondamentale in altitudine con aria rarefatta).

La Volkswagen sembra più attrezzata per vincere tanto che nei test “a settore” è stata più veloce di circa 14 secondi rispetto al pilota toscano, ma prima di dare per battuto Faggioli è meglio aspettare…

Fonte: Sky

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