Martinez stratega, cambi azzeccati e Giappone ko

Un inizio di secondo tempo da incubo. Uno-due mortifero e Belgio che barcolla, prima Haraguchi e poi Inui. Il Giappone vola e accarezza il sogno dei quarti di finale, Lukaku e compagni si guardano intorno delusi e spaventati. Roberto Martinez però sta lì, dritto e con la mente in movimento. I pensieri si rincorrono, il Mondiale sta sfuggendo via, la sfida con il Brasile si dirada con il passare dei minuti. Tredici ne servono al commissario tecnico del Belgio per trovare la soluzione, fuori Mertens e Carrasco per Fellaini e Chadli. Mosse della disperazione? Nemmeno per sogno, c’è un filo logico che lega le decisioni di Martinez, un progetto studiato e definito nei minimi particolari che prende piede con lo scorrere del tempo. Passano quattro minuti e il Belgio accorcia le distanze con Vertonghen, abile a sorprendere Kawashima con un colpo di testa preciso e velenoso. Cinque minuti dopo, la rimonta è completa. Merito di… Fellaini, una delle scelte (non a caso) di Martinez. Il potente centrocampista belga svetta più in alto di tutti e fa 2-2, rimettendo in corsa la propria Nazionale.

Fonte: SkySport

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