
Il Belgio ci riprova
E il Belgio? Il Belgio, in un certo senso, dovrebbe conoscere gli “svantaggi” di un girone vinto a punteggio pieno: anche nel 2014 infatti l’aveva chiuso a 9 punti battendo Algeria, Russia e Corea del Sud, in modo forse meno spettacolare di oggi (tutte vittorie di misura, solo 4 gol fatti) ma dimostrando una solidità difensiva (appena un gol incassato, su rigore) che faceva intravedere un luminoso cammino per una squadra di cui si conosceva bene la qualità ma che non aveva dato garanzie a livello di maturità. Negli ottavi superò gli Stati Uniti ai supplementari di una partita bellissima, soffrendo ma meritando, per poi fermarsi solo al cospetto dell’Argentina, a cui bastò un colpo di Higuain, proprio quando si iniziava a parlare del Belgio non più come di una sorpresa ma di una possibile candidata al titolo.
Il girone perfetto non aiutò nemmeno Olanda e Argentina, riuscite nell’impresa per due Mondiali di fila: entrambe impeccabili nella prima fase sia nel 2010 che nel 2014, il massimo che ottennero fu la finale (gli oranje nel 2010, l’Albiceleste nel 2014)… poi persa in entrambi i casi. Nel 2006, invece, avevano chiuso il girone a 9 punti la Germania padrona di casa (eliminata in semifinale dall’Italia che trionferà), ma anche Spagna, Brasile e Portogallo, tutte eliminate in sequenza (ottavi, quarti, semifinale) da una Francia che era parsa poco brillante nel proprio gruppo (seconda con 5 punti: una vittoria e due pareggi).
Fonte: Sky


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