Francia-Belgio, le chiavi della sfida

Mbappé è il giocatore che ha tentato più dribbling nella fase a eliminazione diretta del Mondiale.

Il rientro di Matuidi dopo il turno di squalifica scontato contro l’Uruguay non fa intravedere nessuna sorpresa nella formazione titolare. Con la sua capacità di sdoppiarsi tra il ruolo di mezzala e quello di esterno sinistro, il centrocampista della Juventus è l’equilibratore che riduce gli spazi da coprire a Kanté e toglie responsabilità difensive sulla fascia opposta a Mbappé, che può così stare più avanzato e preoccuparsi di intervenire solo dopo che il pallone è stato recuperato.

Prevedere la formazione del Belgio è invece più complicato, non solo per la flessibilità di Martínez ma anche per la squalifica Meunier, che si è rivelato uno dei giocatori più in forma della rosa. Al suo posto potrebbe giocare un esterno offensivo come Ferreira Carrasco o magari un difensore centrale adattato a terzino, ad esempio Alderweireld, con l’inserimento di Vermaelen in mezzo alla difesa.

È una decisione molto delicata, perché inciderà in maniera profonda sull’atteggiamento difensivo del Belgio. Per controllare il tridente del Brasile, Martínez ha infatti rinunciato alla difesa a 3 scelta per gran parte della sua gestione per difendersi con una linea a 4.

Il CT del Belgio aveva oltretutto previsto adattamenti specifici per contenere gli attacchi brasiliani, tradizionalmente sbilanciati sulla fascia sinistra. Fellaini aveva aiutato Witsel a coprire il centro per limitare l’influenza di Coutinho e Neymar. Chadli, partendo dalla posizione di mezzala sinistra, accorciava la squadra orizzontalmente e sullo sviluppo dell’azione verdeoro forniva supporto al terzino, Vertonghen. La Francia, però, al contrario del Brasile accumula i giocatori di maggiore talento (Pogba, Mbappé e Griezmann) sulla fascia destra, lasciando più libera quella sinistra, e sarà quindi interessante vedere quali saranno le contromosse di Martínez questa volta.

Chi può fare la differenza

Se c’è una caratteristica che accomuna Francia e Belgio è quella di avere entrambe giocatori devastanti in contropiede, soprattutto se gli spazi si allungano. L’equilibrio nelle transizioni potrebbe essere quindi il tema dominante che deciderà la partita.

Il Belgio ha approfittato alla grande dell’assenza di Casemiro contro il Brasile, avanzando De Bruyne in una posizione centrale che gli permetteva di gestire le ripartenze e allargando Lukaku e Hazard per farli correre negli spazi lasciati dai terzini. La Francia può però contare su Kanté, uno dei migliori centrocampisti al mondo nel coprire spazi di campo enormi e proteggere la difesa. Non è detto, quindi, che la strategia che ha permesso di battere il Brasile sia essere altrettanto efficace contro i “Bleus”.

Fonte: SkySport

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