Inghilterra, Wolverhampton da record: la colonia portoghese cresce sotto la regia di Mendes

ROMA – Il Wolverhampton parla sempre più portoghese. Con l’arrivo di Joao Moutinho, il club inglese ha stabilito un vero e proprio record, facendo salire a nove i suoi tesserati lusitani, allenatore compreso. Numeri pazzeschi, se si pensa che tra le 18 le squadre che militano nella Primeira Liga, ben sei hanno meno giocatori portoghesi del Wolverhampton. Nell’era del calcio globale non c’è niente di cui stupirsi, ma la ‘colonizzazione’ lusitana dei Lupi sembra tutt’altro che casuale. Regista, neppure troppo occulto, del mercato del Wolverhampton sarebbe infatti Jorge Mendes, potente procuratore che può annoverare tra i suoi assistiti Cristiano Ronaldo e José Mourinhno, oltre ad altri pezzi da novanta del calibro di Radamel Falcao, James Rodriguez, Angel Di María e Diego Costa.
 
Nel dicembre 2016 l’agente portoghese recita un ruolo di primo piano nel passaggio del club sotto il controllo del conglomerato cinese Fosun, facente capo al miliardario Guo Guanchang, svolgendo il ruolo di advisor e ricevendo subito dopo la chiusura della trattativa la nomina a consulente di mercato. La presenza del procuratore risulta fin da subito molto ingombrante e provoca più di un malumore all’interno del club del Midlands, al punto da spingere l’amministratore delegato Jez Moxey a lasciare i Wolves dopo 16 anni. Anche sul fronte allenatori la situazione si rivela movimentata e nel giro di poco tempo si avvicendano sulla panchina tre diversi manager – Kenny Jackett, Walter Zenga e Paul Lambert – fino all’approdo, nel maggio 2017, alla guida della squadra arancio-nera dell’ex portiere portoghese Nuno Espírito Santo, assistito di Mendes fin dagli anni Novanta.
 
Sull’operato di Mendes e sul suo rapporto con il Wolverhampton iniziano ad addensarsi sempre più sospetti, tanto che la Federazione inglese ritiene opportuno effettuare degli accertamenti per verificare se sia in atto un conflitto di interessi tra il consulente e la società. La FA, però, arriva alla conclusione che il legame non è tale da costituire una violazione del regolamento. La colonia portoghese, nel frattempo, continua ad aumentare fino a raggiungere quota otto giocatori: Rui Patricio, Ruben Neves, Ruben Vinagre, Joao Moutinho, Pedro Gonçalves, Ivan Cavaleiro, Helder Costa e Diogo Jota. Un caso unico, destinato a far discutere addetti ai lavori e appassionati ma, dopo l’esito delle verifiche della FA, valido solo ai fini delle statistiche. La gestione delle ultime stagioni, del resto, appare rassicurante per i tifosi dei Wolves che si godono il ritorno in Premier League e l’incremento del fatturato.
Fonte: Repubblica.it

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