Portiere al telefono in campo: era una pubblicità

Adesso, finalmente, è stata fatta luce sui fatti, scoprendo che si trattava di un’idea del club pianificata insieme alla società di servizi automobolistici privati Uber: nient’altro che una trovata pubblicitaria, dunque, studiata all’interno di una campagna contro l’uso del telefonino alla guida. “Quello che ho fatto sul campo è la stessa cosa che fanno migliaia di persone ogni giorno nelle loro macchine. L’unica differenza è che essere coinvolti in un incidente stradale è molto più pericoloso che lasciare sguarnita una porta”, la giustificazione di Santos, che però non gli risparmierà la squalifica nella prossima gara contro il Vitoria, né la multa di 10mila £ al club per aver ideato la cosa.

Tariffa salata, per una telefonata, ma comunque nulla in confronto agli 80mila £ con cui a Euro 2016 fu multato l’attaccante della Danimarca, Nicklas Bendtner per un caso simile di “pubblicità occulta”, quando dopo un gol si abbassò leggermente i pantaloncini per mettere in bella mostra un marchio stampato sull’elastico delle mutande.

Fonte: Sky

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui