Rivoluzione Emery, dieta ferrea e niente succhi

Nel 1996 Arsene Wenger arrivò all’Arsenal e impose una profonda disciplina dal punto di vista alimentare. Eliminò per i suoi giocatori cibo spazzatura e bevande alcoliche, sostituitendoli con pollo al forno, pesce e verdure al vapore, oltre che concedere ogni tanto il lusso di consumare carboidrati, tanto da pubblicare la ricetta della sua torta al caramello nel programma di giornata. Quest’estate l’era dell’allenatore alsaziano a Londra si è conclusa e ha preso il via quella di Unai Emery che, nelle prime settimane, sta cercando di imporre regole ancora più ferree rispetto a quelle del suo predecessore. L‘osservazione di una dieta accurata è rimasta nel vademecum dell’ex Psg che, però, ha fatto molto di più, negando ai suoi uomini anche l’assunzione di succhi di frutta perché contenenti zuccheri in eccesso che bene non fanno per una perfetta forma fisica. Essere al 100% atleticamente è fondamentale per il gioco che vuole adottare il manager dei Gunners, caratterizzato da un alto e costante pressing. Ed è per questo che anche le sedute di allenamento sono diventate molto più intense rispetto a prima, arricchite da una serie di sessioni individuali e dalla possibilità di alternare continuamente il lavoro con il pallone con quello fisico, garantito dalla attrezzature ginniche fatte installare sotto un tendone ai lati del campo. Esercizi più impegnativi e applicati per il massimo equilibrio del grasso corporeo, ma ritenuti allo stesso tempo più interessanti dai giocatori che stanno gradualmente adottando i nuovi dettami tattici di Emery. Il calendario non ha certamente aiutato l’Arsenal, uscito sconfitto nelle prime due giornate nei big match contro Manchester City e Chelsea, ma il primo successo ottenuto ai danni del West Ham contribuirà sicuramente ad aumentare la fiducia dei ragazzi verso se stessi e verso il loro allenatore.

Fonte: Sky

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