Come fermare Pep? Il trucco senza fortuna di Emery

Parola di Lee Jackson, giardiniere del Manchester City, che ha spiegato al Daily Mirror come Emery avesse provato senza successo a sgambettare Guardiola a partire dal terreno di gioco. Lo scorso 12 agosto si era registrato uno dei massimi picchi di calore a Londra negli ultimi anni, circostanza che aveva spinto il nuovo allenatore dell’Arsenal a chiedere di non annaffiare il prato dell’Emirates. Una decisione decisamente in controtendenza rispetto alla gestione di Wenger e che aveva spinto il buon Lee ad avvertire Pep: “Dopo vent’anni con lo stesso manager, il campo non era stato bagnato prima del match e nemmeno all’intervallo, il che è molto inusuale“. Ciò nonostante il trucco di Emery, votato a guastare le trame rapide e letali dei Citizens, non ha portato bene ai Gunners al debutto in Premier League. Non è un mistero la cura maniacale di Guardiola tra partite e dettagli, d’altronde i più attenti ricorderanno un precedente contro il Real Madrid di Mourinho che non bagnò il terreno di gioco ed evitò di “accorciare” l’altezza dell’erba. Iniziative agli antipodi con le richieste di Pep al giardiniere di fiducia, come ribadito da Jackson al Daily Mirror: “La maggior parte degli allenatori pretende un’erba corta e regolarmente annaffiata, Pep è conscio di quanto siano importanti questi particolari. Quando Tony Pulis allenava lo Stoke City e camminava sul campo prima del match, non riuscivo nemmeno a vedere i suoi piedi talmente l’erba era alta”. Poca fortuna per Emery, sconfitto al battesimo inglese nonostante il curioso ma inutile espediente.

Fonte: Sky

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