
L’ultimo colpo del mercato dell’Inter, Keita Baldé, ha concesso un’intervista a Sky Sport. L’attaccante nerazzurro, alla ricerca del primo gol stagionale, ha fissato obiettivi personali ma ha anche parlato delle potenzialità della sua nuova squadra. L’Inter è attesa dalla partita di sabato alle 15 a San Siro contro il Parma, un avversario che evoca dolci ricordi a Keita: “Mi ricordo bene, il mio primo gol in A (con la maglia della Lazio, ndr) è stato contro il Parma. In porta c’era Mirante, ho vinto un rimpallo e poi ho dribblato il portiere e ho fatto gol. Ora sono concentrato nel vincere la partita di sabato, indipendentemente da chi farà gol”. Keita sa di essere duttile e di poter offrire più di un’alternativa a Spalletti: “Provo a sfruttare al massimo le mie qualità e fare il bene della squadra. Il mio primo ruolo è l’esterno, perché sono veloce e mi piace puntare l’uomo, posso fare la differenza lì. Ma ho fatto anche la prima e la seconda punta, con me l’allenatore può trovare più soluzioni. Gioco a questi livelli da tanti anni, posso fare la differenza sia a partita in corso che dall’inizio “.
“Voglio che i tifosi si ricordino di me. Inter punto d’arrivo”
“Da piccolo – prosegue Keita – sono sempre stato un fanatico del calcio, quando ero più giovane ho giocato con gente forte ed esperta e si imparano molte cose così. Mi fido molto di me stesso, conosco le mie qualità e so il lavoro che faccio, e come posso migliorare. Ho ancora margini di crescita, sono ancora giovane. Se posso diventare un attaccante da 15/20 gol a stagione? Sì, perché le occasioni nelle partite le ho. Quindi penso proprio di sì”. Potrà imparare da chi a superare questi numeri è abituato: “Icardi lo conosco dal settore giovanile del Barcellona, magari non lo vedi spesso che viene a prendere la palla, ma in area è molto difficile che sbagli un gol”. Infine, Keita parla del gruppo che ha trovato alla Pinetina: “Abbiamo un grandissimo gruppo, di bravi ragazzi: per me è un piacere essere qui.
Siamo una squadra molto forte, ma ci sono tanti nuovi. Dobbiamo trovarci e capirci bene, ma siamo forti. Voglio essere parte di questa grandissima squadra e società. Entrare nella storia dell’Inter? Voglio che i tifosi ricordino il mio nome. L’Inter per me è un punto d’arrivo”.
Fonte: SkySport
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