Serie A, le migliori giocate della 4^ giornata

Joao Cancelo, si diceva, avrebbe non solo aumentato la fluidità della manovra offensiva bianconera, con le sue conduzioni del pallone molto veloci e tecniche, ma avrebbe anche aiutato l’uscita del pallone dalla difesa. Quando Bonucci e Chiellini (o Benatia, contro il Sassuolo) non vedono compagni in verticale e il playmaker (Pjanic di solito, Can quest’ultima domenica) è marcato da vicino, adesso la Juventus ha un’alternativa valida al lancio lungo.

Cancelo, anche se in modo diverso, garantisce una sicurezza simile a quella che garantiva Dani Alves in fase di possesso: può resistere alla pressione controllando la palla e l’avversario, con il dribbling può far saltare in aria la marcatura individuale e cominciare l’azione creando superiorità. E permette ad Alex Sandro, oltretutto, di restare più alto, liberandolo proprio da questi stessi compiti in fase di possesso che il brasiliano svolge meno bene.

Ma, si diceva sempre quest’estate, Cancelo deve crescere in fase difensiva. Non si vuole certo dire, dopo quattro partite, che si sia trasformato in Thuram, ma quest’azione contro il Sassuolo testimonia anche di come la tecnica di base – il rapporto con il pallone, semplicemente – sia d’aiuto a Cancelo anche in fase difensiva, nascondendo in parte il limite fisico. E di come il suo livello di gioco si più alto di quello che in molti pensano.

Qui recupera Djuricic in velocità, gli sradica il pallone dai piedi e poi salta Duncan con quello che nel gergo cestistico è chiamato un crossover (con la palla che passa da un piede all’altro senza soluzione di continuità). Tutta la partita di Cancelo contro il Sassuolo è un ottimo esempio del perché la Juventus abbia deciso di dare al Valencia quello che l’Inter non ha voluto/potuto. La resistenza al pressing della squadra di De Zerbi e la tranquillità negli spazi aperti di Cancelo prima o poi gli toglieranno di dosso anche lo stigma dell’ala “mascherata” come terzino: nel calcio contemporaneo è fondamentale avere terzini tecnici e con una visione di gioco da centrocampista, soprattutto se si vuole competere con squadre che hanno terzini come Mendy e Marcelo.

Fonte: SkySport

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