Sognando Messi, Bergwijn sfida l’idolo d’infanzia

Chi è Steven Bergwijn 

Viso rotondo e sorriso che nascondeva la timidezza e l’emozione di trovarsi accanto a Leo. Di fianco l’argentino ha ancora i capelli lunghi che i calciatori portavano un tempo, e la tuta del club. Solo qualche mese dopo ad allenarlo sarebbe arrivato Pep Guardiola, con Messi (un gol e due assist in quella gara col Levante) che avrebbe vinto la sua seconda Champions e prima da assoluto protagonista, prima di lanciarsi verso i cinque Palloni d’Oro. Oggi Leo ha i capelli corti, la barba ed è dieci anni più vecchio. Ancora tra i migliori nella competizione dei migliori, dove tra gli avversari si troverà anche proprio Steven Bergwijn. Alto oggi un metro e ottanta. Ala destra o ala sinistra non fa differenza. Punti di forza: corsa, velocità, tecnica e dribbling ubriacante. L’inizio della propria storia personale all’Ajax a 12 anni e poi la partenza per Eindhoven dove esordisce il 10 maggio del 2015 contro l’Heracles Almelo. In bacheca già tre campionati vinti, anche se nei primi due, nel 2015 e nel 2016, gioca in stagione rispettivamente una e cinque partite. L’esordio in Champions arriva in quegli anni, contro il Cska due mesi dopo la maggiore età. Il 2016 è l’anno dei suoi primi gironi di Champions scendendo in campo al Vicente Calderon di Madrid contro l’Atletico e all’Allianz contro il Bayern Monaco, ma la tabella dei gol dice ancora zero. Lo scorso anno, poi, la sua esplosione, con annessa prima “vera” Eredivisie vinta: 8 gol e 11 assist con 32 partite giocate. Quest’anno? Già 5 reti in 8 presenze, tra cui una nel playoff di Champions contro il BATE che è anche primo gol europeo della sua storia. In campionato è reduce da tre gol nelle ultime due partite, e in Coppa è ora pronto a sfidare i giganti. Quelli a cui un tempo, timidamente, chiedeva una semplice fotografia.

Fonte: SkySport

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