Parma-Cagliari 2-0, Inglese e super Gervinho lanciano i ducali

PARMA – Era dai tempi di un colombiano, al secolo Faustino Asprilla, che Parma aspettava un altro grande interprete. Uno che il Loggione dovesse accogliere con un’ovazione generale. Lontani i tempi cupi, il Parma si gode il suo nuovo Granduca d’ebano: si chiama Gervais Lombe Yao Kouassi, ma tutti lo conoscono come Gervinho. E’ per via delle giocate di un brasiliano nato ad Anyama in Costa d’Avorio che parliamo di visibilio. Proprio come la toponomastica della sua città, Gervinho è uscito di nuovo dal bosco per essere accolto dai raggi del sole. Ottantadue metri, dicono gli esperti, per fuggire, segna un gol di rara bellezza, di quelli destinati a essere ricordati. Riporta alla memortia una prodezza di Georges Weah, a San Siro, contro il Verona, coast to coast. O, qui al Tardini, quello di Faustino Asprilla, direttamente su rinvio di Ballotta, contro l’Atalanta. E’ il lampo che spezza la partita e la volontà di un Cagliari ostinato e bello. Ma ai ragazzi di Maran mancano gli ultimi metri, tolti da un altro totem, silenzioso, un ex: Bruno Alves.

Primo tempo – La prima parte di gara finisce con il Cagliari a dare assalto al fortino, senza riuscire a scardinarlo. E’ un’immagine emblematica. Almeno per i primi 50′ (45+5). Perché Maran alla vigilia ha chiesto ai suoi cattiveria, agonistica s’intende. E l’ha avuta fin dal primo minuto. La manovra passa lenta ma precisa dalla regia di Bradaric, si sviluppa sulle ali al master in traversoni del professor Srna, trova appoggio a ridosso delle punte nell’efficacia di un Barella in ottima condizione di forma e nella verve “barra” fantasia di Joao Pedro. Ma a quel punto si arena. Perché Sau spara a salve, ronza sul fiore senza mai affondare il pungiglione. E Cerri… chissà, il giovane parmigiano in campo da avversario…

Parma-Cagliari 2-0, Inglese e super Gervinho lanciano i ducaliInglese festeggiato dopo il gol del vantaggio Fonte: Repubblica.it

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