
La sfida tra Manchester City e Liverpool non ha rispettato le attese della vigilia e si è chiusa senza gol. I Citizens hanno avuto, però, un’occasione clamorosa di conquistare l’intera posta in palio: un calcio di rigore nel finale, da cui è scaturito l’episodio più curioso dell’intero match. Succede tutto a cinque minuti dal termine, quando van Dijk stende colpevolemente in area Sané. Chi tira dagli 11 metri? Di piedi buoni la squadra di Guardiola è piena, ma non ci sono dei veri specialisti dal dischetto. Nessuno, però, ha paura di prendersi la responsabilità in un momento delicato della partita. Gabriel Jesus va, quindi, a prendersi il pallone convinto di calciare lui. Un suo compagno, invece, non la pensa evidentemente così. Mahrez, infatti, vuole tirare, sfondare la rete, prendersi i tre punti e riscattare le difficoltà affrontate in questa prima parte di stagione con la nuova maglia (appena due centri contro il Cardiff fin qui). L’attaccante brasiliano, amareggiato, gli consegna il pallone ma non condivide la decisione e fa una smorfia contrariata col viso. Bernardo Silva nota il suo dispiacere e lo va a rincuorare. Ormai ci siamo: l’algerino si presenta davanti ad Alisson e – probabilmente colto dal nervosismo e dalla tensione – calcia malissimo, spedendo il pallone ben oltre la traversa. Il risultato non si sblocca e il City, forse a causa di quel diverbio, lascia per strada due punti che, conquistati contro una rivale come il Liverpool – attualmente entrambe le squadre sono padrone della classifica insieme al Chelsea -, avrebbero avuto un valore ancora più alto. Impossibile dire come sarebbe andata se a calciare fosse stato Jesus, ma la “difesa” del verdeoro si può basare anche su alcune statistiche. Mahrez, infatti, ha fallito cinque degli ultimi otto rigori tirati. L’ultima gioia dagli 11 metri risale al novembre 2016, ma lui non perde le speranze: “Questo è il calcio – ha detto a fine gara -. Ovviamente volevo segnare, ma va bene così. A volte è importante non perdere”.
Fonte: Sky