Italia, battere la Polonia per restare in Lega A

Rispetto all’1-1 del Dall’Ara dello scorso 7 settembre, però, l’Italia scenderà in campo con un atteggiamento tattico diverso, pur rimanendo con il 4-3-3. Via, rispetto ad allora, Balotelli – out per scarsa forma fisica come Belotti – e conferma per l’attacco leggero, quello che tanto è piaciuto, almeno per un’ora abbondante, nell’ultima amichevole contro l’Ucraina. Il mancato successo contro gli uomini di Shevchenko ha ridimensionato la prestazione degli azzurri, ma la velocità e l’imprevedibilità, unita all’ottima qualità nel palleggio, hanno dato buoni segnali che fanno ben sperare in vista del ritorno contro la Polonia. Molto probabile, dunque, che a Chorzów sarà riconfermato il trio composto da Chiesa, Bernardeschi e Chiesa, con il Ct pronto a cambiare e sbrogliare la situazione a gara in corso se dovesse essere necessario. Contro la Nazionale di Brzęczek non basterà, però, concentrarsi solo sul reparto offensivo. L’attacco degli avversari, da Lewandowski a Milik per finire all’inarrestabile Piatek – a segno 13 volte con il Genoa e in gol anche contro il Portogallo – fa davvero paura e per fermarlo servirà grandissima attenzione e concentrazione in difesa. Concentrazione che sarà garantita dalla leadership dei due centrali della Juventus, Chiellini e Bonucci, quest’ultimo chiamato non solo a proteggere la porta di Donnarumma, ma anche a offrire la prima fase di impostazione, in appoggio – e talvolta al posto di – a Jorginho, regista che a sua volta dovrà contribuire a riscrivere la sceneggiatura che tutti i tifosi sognano dopo lunghi mesi di fallimento e recriminazioni. Contro la Polonia, infatti, partì il lungo cammino verso la conquista del Mondiale ’82. Un modo carino che avrebbe il destino di sorriderci e indicarci la strada giusta.

Fonte: SkySport

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