Gli interventi di Gianluca Monti, Stefano Giovampietri e Valentin Paoluzzi a Radio Crc

In diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC è intervenuto Monti, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “ Proviamo a fare dei ragionamenti tanto notizie non riusciremo ad averne fino a sabato. Chi è rimasto a Castelvolturno credo che debba avere qualche chance. Vedremo se ci saranno Maksimovic , Malcuit e in porta Karnezis. Vedremo. Albiol mi sembra in questo momento inamovibile, non so chi giocherà accanto ad Allan e se ci sarà Verdi. Siamo in 15 per un undici posti. Piatek? È ancora troppo presto per parlarne. È il tipico giocatore che il Napoli può prendere. Ha un ingaggio alla portata. Bisogna aspettarlo per vedere se si confermerà a questi livelli. Il Napoli monitora tutti questi giocatori, anche perché un attaccante deve prenderlo Mertens tra l’altro non è più giovanissimo. Mi piace Gravina? Sì anche se c’è qualcosa che non mi ha convinto dell’elezione di Gravina. Sull’aspetto promozioni e retrocessioni playoff e playout hanno funzionato alla grande nelle altre categorie. Sull’aspetto vittoria del campionato buttare all’aria un campionato dopo 2 partite sbagliate non mi convince. Per cercare di aumentare la competitività del campionato la vedo bene questa ipotesi, ma sul primo posto e sull’ultimo posto devono essere assegnati normalmente ”.

In diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC è intervenuto Stefano Giovampietri, giornalista SKY: “L’Udinese ha avuto tanti elementi impegnati con la nazionale. Bisognerà valutare le condizioni di chi sta rientrando. Lasagna è apparso molto felice dopo l’esordio in Nazionale. C’è ancora da valutare le condizioni di alcuni giocatori. Sui giocatori su cui forma la formazione Velazquez non penso ci siano sorprese. Potrebbe essere offensiva magari con l’ingresso di Pussetto. Assolutamente sì è un asse di mercato consolidatissimo. Allan,Zielinski, Meret e Karnezis ne sono un esempio. Aspettiamo il rientro di Meret che sarà un grande innesto. Abbiamo letto queste trattative di mercato. L’occhio del Napoli è sempre attentissimo ai talenti dell’Udinese, che magari negli ultimi anni c’è stato solo Allan. Adesso un po’ di meno. De Paul è un giocatore che hanno aspettato tre anni a Udine, che ha fatto e sta facendo bene e che ha ampi margini di miglioramento. Al Napoli potrebbe fare bene. Così come Fofana che con Velazquez è cresciuto molto.”

In diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC è intervenuto Valentin Paoluzzi, giornalista de L’Equipe: “Come sta il PSG? È vero che le ultime partite sono andate bene, ma in Champions ha perso la prima e ha vinto contro la Stella Rossa, una squadra debole una partita che forse non è stata nemmeno vera. Il 5-0 contro al Lione è stata una bella prova di forza anche se il risultato è rimasto in bilico per molto tempo. La stella è Mbappè che in questo momento è da pallone d’oro. Il Napoli? La prestazione del Napoli contro il Liverpool in Francia è stata notata, ne hanno parlato molto. Si pensava che dopo il pareggio di Belgrado fosse fuori dai giochi e, invece, in molti si sono ricreduti. Quello che può fare la differenza è il quartetto, perché Di Maria si sta rendendo indispensabile al punto che Tuchel ha cambiato modulo, passando al 4-2-3-1. Maksimovic è stata la mossa che ha cambiato tutto contro il Liverpool. Adesso forse dovrà metterne quattro di centrali dietro e inventarsi qualcosa perché non sono 3, ma 4. Rottura Cavani PSG? Sicuramente è una storia che va avanti da più di un anno con la storia del rigore e della diatriba Neymar. Poi, quando è stato espulso col Lione, Tuchel l’ha sostituito con un difensore e non l’ha presa benissimo. Cavani è uno che queste cose in campo le dimentica e da il 100%. Anche con i tifosi è un rapporto altalenante, gli perdonano poco quando sbaglia, ma in campo lui c’è e non è come quando era a Napoli”.

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