AMARCORD: NAPOLI-ROMA, fai come fossi a casa tua!

Negli ultimi due campionati Napoli e Roma hanno condiviso il destino di vincere, ognuna, in casa dell’altra; un anno fa, di questi tempi, il 15 ottobre, il Napoli sbancava l’Olimpico, il 3 marzo successivo la Roma venne a prendersi i tre punti al San Paolo. Oggi l’Italia sportiva piange la pallavolista Sara Anzanello, il 4 marzo, data delle elezioni politiche, il torneo si ferma per la morte di Davide Astori. Si disputano i due anticipi del sabato, la Juventus batte all’Olimpico la Lazio con una rete di Dybala all’ultimo istante scavalcando momentaneamente gli azzurri che scendono in campo frustrati prestando il fianco alle offensive giallorosse. I capitolini vincono 4-2; vantaggio di Insigne al 6° vanificato un minuto dopo dal pallonetto del turco Under. Alisson mostra a Insigne che la sua fama è meritata prima del cross di Florenzi e del colpo di testa vincente di Dzeko al 25°. Nella ripresa un palo di Callejon direttamente dalla bandierina ed un tiro a giro di Insigne fuori di poco non come il tiro di Dzeko che al 73° realizza il 3-1. Doppia parata di Alisson su Insigne ed errato intervento difensivo di Mario Rui che si trasforma nell’assist per il 4-1 di Perotti. Siamo al 79° e la gara è chiusa, una punizione in area di Mertens è respinta sulla linea da Florenzi poi il belga nel recupero accorcia le distanze con un tiro dalla lunetta.
Stesse date un anno prima: II 15 ottobre 2016 finisce 1-3 (il 4 marzo vendetta con una doppietta di Mertens); occasioni da ambo le parti prima del grave errore di Koulibaly che fece recuperare palla a Salah che favorì il comodo tocco di Dzeko. Da una punizione ancora il bosniaco colpì di testa per il 2-0 prima del gol di Koulibaly e della letale ripartenza di Salah a cinque dalla fine. La Roma non andava in gol al San Paolo dal 2013, anno in cui fu sconfitta 4-1: gol di Osvaldo tra la tripletta di Cavani e la rete di Maggio.
Il 13 dicembre 2015 finì 0-0 mentre il 2-0 del 2 novembre 2014 vide uno dei migliori Napoli di Rafa Benitez. Una sforbiciata di Higuaìn al 3° per un monologo che durò tutto il primo tempo, nella ripresa due occasioni per la Roma con Florenzi poi all’85° il triangolo Inler-Higuaìn-Callejon chiusosi con il gol dello spagnolo.
Nella stagione 2013/14 la Roma giocò al San Paolo due volte in meno di un mese; in Coppa Italia, eliminata perdendo 3-0 (3-2 all’andata), Callejon, Higuaìn e Jorginho (con Maradona esultante in tribuna), ed in campionato piegata da un colpo di testa di Callejon all’81°. Doccia fredda nella stagione 2011/12: Napoli-Roma 1-3, Lamela, Osvaldo, Hamsiktris di Simplicio. Procedendo a ritroso troviamo il 2-0 del Napoli del 3 ottobre 2010 con due reti di Hamsik ed il 2-2 risalente al febbraio 2010 quando i partenopei sotto di due gol recuperarono grazie a Denis e a Marekiaro su rigore al 90°. Netta affermazione degli ospiti, invece, il 25 gennaio 2009: 0-3, gara già chiusa al 50° con la rete di Vucinic che si aggiunse a quelle di Mexes e Juan. Particolarmente drammatico l’incontro del 10 giugno 2001 finito 2-2. Primo tempo AmorusoBatistuta, ripresa TottiPecchia. Per entrambe contava vincere, il Napoli di Mondonico per salvarsi, la Roma di Capello per lo scudetto. Contro il Napoli di Maradona, la Roma vinse 2-1 il 16 dicembre 1984. Vantaggio di Falcao, pari di Bertoni, autogol di Marino ed un 1-1 nel settembre del 1985, Tovalieri e Maradona su rigore più lo 0-0 del marzo del 1987. Roma bersaglio preferito di Careca, in gol per tre stagioni consecutive: nel marzo 1988,  Napoli-Roma 1-2, Giannini e Oddi, Careca all’80°. Nel maggio’89 il suo vantaggio fu vanificato da Voeller (1-1) mentre nel 3-1 del febbraio’90 segnò da posizione impossibile il gol del sorpasso: 0-1, Nela, pari di Maradona su rigore, vantaggio di Careca e terzo gol di Dieguito ancora su rigore.
L’ultima volta con El Pibe, ed il ritorno di Ottavio Bianchi, si giocò il 13 gennaio 1991 e finì 1-1, ZolaSalsano. Vittoria con rimonta per 3-2 il 5 aprile 1992; Roma avanti 2-0, autorete di Corradini, raddoppio di Giannini. Riscossa del Napoli nella ripresa: Silenzi, Careca e Zola.

Antonio Gagliardi

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