Milan-Juventus, le chiavi tattiche della sfida

Milan e Juventus sono separate da 10 punti in classifica ma la partita di San Siro, che è ormai tutto esaurito da settimane e pronto a registrare un altro record di incassi, è senza dubbio la gara più attesa del 12.esimo turno di campionato. Entrambe le squadre non sono uscite nel migliori dei modi dall’impegno europeo infrasettimanale: i padroni di casa, impegnati a Siviglia contro il Betis, sono riusciti a strappare un pareggio grazie al gol nel secondo tempo di Suso. Pur essendo rimasti in corsa per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, hanno sofferto troppo il palleggio biancoverde. I bianconeri, al contrario, hanno dominato anche il ritorno della gara di Champions contro il Manchester United, ma non sono riusciti a chiudere la partita dopo il gol di Ronaldo e sono addirittura capitolati negli ultimi cinque minuti di gara, dopo la rete di Mata e l’autogol di Bonucci. Se la Juventus ha pagato nuovamente il poco cinismo, sono i rossoneri ad aver subito le ripercussioni più importanti, nonostante il risultato positivo. Dopo il triste infortunio di Biglia che starà lontano dai campi per almeno quattro mesi, anche Musacchio starà fuori due mesi per una lesione crociato posteriore, mentre Calhanoglu soffre ancora per il pestone di giovedì. Kessié, dopo il colpo subito nel finale a Siviglia sembra invece recuperato, così come Calabria e, soprattutto, Higuaín, rimasto a Milano in settimana con la sfida contro la sua ex-squadra nel mirino.

Le probabili scelte di Gattuso e Allegri

Con una lista infortunati così lunga (a cui va aggiunto il lungodegente Bonaventura), Gattuso sembra deciso ad abbandonare la difesa a tre per il 4-4-2. Calabria, Romagnoli, Zapata e Rodriguez dovrebbero formare la linea a protezione della porta di Donnarumma, con Bakayoko e Kessié centrali di centrocampo e Suso e Laxalt sugli esterni. In attacco, il “Pipita” è l’unico sicuro del posto da titolare: con Cutrone e Calhanoglu in dubbio, Castillejo è il favorito per affiancarlo.

Allegri, compagno di squadra di Gattuso per due stagioni ai tempi del Perugia, avrà nettamente più scelta: dopo i recuperi di Cancelo, e probabilmente quello di Matuidi, Emre Can è l’unico a rimanere in infermeria. Il portoghese dovrebbe riprendere il suo posto da titolare (a farne le spese sarebbe De Sciglio, titolare contro lo United), mentre a sorpresa Bonucci dovrebbe sedersi in panchina, per fare spazio a Benatia. Con Pjanic punto fermo del centrocampo, sembrano essere Khedira e Matuidi i favoriti ad affiancarlo. Davanti partiranno Ronaldo e Dybala, mentre Cuadrado e Mandzukic si giocano una maglia per completare l’undici bianconero.

È scontato dire che sia per il dominio che finora la Juventus è riuscita ad esercitare sulla Serie A, sia per la lunga lista di infortunati, il Milan, che ha perso quattro delle ultime cinque gare di campionato con i bianconeri a San Siro, parta sfavorito. Gattuso ha giurato battaglia, ma i rossoneri non possono permettersi di aspettare e subire il possesso della Juve, per quanto ci possano essere opportunità di colpire in transizione la squadra di Allegri.

I limiti difensivi del Milan

Nella gara con il Betis, i rossoneri hanno sofferto non poco il palleggio della formazione allenata da Quique Setien, che ha chiuso con una percentuale di possesso palla superiore al 60%. Con il supporto del portiere Pau Lopez, i tre centrali riuscivano a superare con troppa facilità la prima linea di pressione formata da Cutrone e Suso. Le distanze ampie con il resto della squadra lasciavano emergere la superiorità tecnica della squadra spagnola, senza che i rossoneri riuscissero a opporsi in maniera convincente allo strutturato possesso avversario.

Il risultato era che il Milan si ritrovava spesso nella propria metà campo, costretto a difendersi con la linea difensiva a cinque schiacciata negli ultimi sedici metri. Pur non avendo concesse occasioni monumentali oltre al gol, la difesa ha dato l’impressione di essere troppo facilmente manipolabile di fronte agli interscambi di posizione e alle rotazioni del Betis.

Fonte: SkySport

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