Giuntoli su Abdulkadir Omur, no a Cavani: la forza del Napoli è quella di avere calciatori sempre con nuove motivazioni

Come racconta il Corriere dello Sport, Cristiano Giuntoli si è catapultato sul talento del Trabzonspor, Abdulkadir Omur che venti anni a giugno, centrocampista titolare della nazionale under 21 turca che piace anche al Liverpool e al City.

Intanto, proprio Giuntoli è stato ospite di SKY dove ha rilasciato una lunga intervista trattando vari temi: da Sarri al rapporto con il presidente De Laurentiis, passando per il sogno Cavani. “Sono nato nel bar di mio nonno, dove si mangiava pane e calcio si da piccoli. Poi piano piano questa passione si è sviluppata trascurando quella che era la reale volontà della mia famiglia, ovvero lo studio. Volevano che studiassi, che diventassi un dottore, un architetto. Invece la mia volontà era di andare verso il calcio. Non avevo grandi doti, ma la voglia di sopperire a tanti miei deficit fisici e tecnici. Per ovvi motivi le mie categorie di appartenenza sono state basse: i dilettanti o al massimo la Serie C. Mentre giocavo facevo anche l’allenatore del settore giovanile: avevo aperto una scuola calcio internazionale, mi divertivo a fare i camp in tutto il mondo. Ho ritrovato un articolo del 1996, avevo 24 anni: non lo ricordavo nemmeno, diceva che la mia grande aspirazione era quella di fare il dirigente sportivo. E’ nata così”.

Su Schick: “Non mi godo mai il presente: è un mio limite, devo cercare di lavorare su me stesso. Chiamo i miei collaboratori alle tre e mezza di notte? Quando mi viene in mente una cosa quello è l’orario giusto. Ricordo Schick che poi non prendemmo: lo vidi in una partita che sembrava scapoli contro ammogliati, su un campetto di periferia di Serie B. Vidi questo ragazzo, stavo ospitando il mio braccio destro Giuseppe Pompilio e lo andai a svegliare di notte e gli dissi ‘guarda Beppe, ho visto un giocatore forte‘”.

Il rapporto con De Laurentiis: “Il presidente mi chiama spesso la mattina presto, mi chiede ‘sei sveglio?’. Ovviamente rispondo, anche perché lo sono già. Il presidente vive i confronti con un occhio di riguardo speciale, mi tratta come un figlio e mi ha accolto nella sua famiglia. Una famiglia splendida. Con me non è mai stato arrogante, non ha mai alzato la voce, ha sempre un grande approccio nei miei confronti”.

Sulla chiamata del Napoli: “Stavo andando a vedere una partita di playoff di B, l’anno che si vinse, ed era assieme all’amministratore Chiavelli: mi chiamarono e mi chiesero un incontro. Pensai che potesse interessargli un gicaotore mio, avevo degli impegni e dissi ‘se non è un problema, magari ne parliamo settimana prossima’. Risposero ‘no, no, noi abbiamo fretta. Ti vogliamo incontrare domani mattina’. Chiesi il motivo: ‘dobbiamo parlare del Napoli, siamo interessati a lei’. Non sapevo se fermarmi in autogrill o da un’altra parte, non capivo più niente: chiaramente dissi di si”.

Su Lasagna: “A Kevin dissi ‘se firmi con il Carpi andrai in Nazionale nel 2018’. Per Lasagna ebbi una soffiata, quando ero al Carpi non è che avessi tanti scout come li ho adesso, una struttura come quella che ho al Napoli. C’era questo video e notai che uscì dallo schermo tanto che era veloce. Ebbi subito una sensazione, il giorno dopo lo feci venire a firmare. Lo presi subito, era tipo febbraio o marzo, sono stato anche fortunato”.

Sul suo Staff: “A Napoli abbiamo cinque osservatori, ci dividiamo i compiti video e poi si vanno a vedere i giocatori in maniera mirata. Poi incrociamo tutte le nostre informazioni, via via che arrivano, anche sul gruppo Whatsapp che abbiamo: è facile ed è comodo. Chiamo i miei collaboratori anche alle tre e mezza di notte? Quando mi viene in mente una cosa, quello è il momento giusto. Vedere un giocatore dal vivo? Non ho molto tempo, sono perso per la squadra”.

Su Sarri: “Quando ero al Carpi avevo provato a prenderlo. Era stato esonerato dal Perugia ma non trovammo un accordo sui suoi collaboratori. Facemmo un lungo discorso e dopo un paio di ore mi disse “io non vengo, ma te arrivi in Serie A”. Quando trovai l’accordo col Napoli e decisi di venire, il presidente aveva due-tre situazioni e tra queste il più papabile per lui era proprio Maurizio. Sposai in pieno questa idea per ovvi motivi, ci conoscevamo da una vita e c’era anche questo aneddoto: non so se il presidente ne fosse a conoscenza. Chiamata dal Chelsea? Io e Sarri ci sentiamo, ma ho la fortuna di lavorare con Carlo Ancelotti: mi sta dando grande soddisfazione, grande bene e grande amore. Sarri non mi manca come allenatore ma come uomo sì”.

Su Ancelotti: “Siamo una grande coppia, abbiamo vinto cinque Coppe dei Campioni in due (ride, ndr). Lui è molto, molto sicuro: si dice che sia così perché ha vinto, in realtà lui ha vinto perché è sicuro. Mi ha trasmesso tanto, è stata una intuizione incredibile del presidente. Se credevo sarebbe arrivato Ancelotti a Napoli? Non ci credevo, nel senso che non pensavo che un allenatore di quel livello potesse accettare Napoli con tale entusiasmo. Invece ha sposato in pieno la causa, la città, sta benissimo a Napoli, si è inserito benissimo nel nostro contesto. Ci ha aiutato e ci aiuterà a crescere”.

Su Cavani: “E’ fortissimo, ma non credo che certi giocatori siano coerenti con la filosofia del club. La forza del Napoli è quella di avere calciatori sempre con nuove motivazioni, di avere nuovi Cavani”.

Il direttore sportivo azzurro ha parlato anche di Fabian Ruiz e Milik: “Ruiz avremmo voluto prenderlo a gennaio, ma non fu possibile. Comunque strappammo una promessa al procuratore e allo stesso ragazzo. La cosa strana è che Carlo, quando arrivò, me lo chiese e lui era l’unico calciatore che avevamo firmato. È stata una coincidenza incredibile. Rimanemmo stupiti, perché era l’unico che avevamo firmato per l’anno dopo. Milik lo portai a Capri, perché se l’avessi fatto venire qui (Castel Volturno, ndr) avevo paura potesse avere un contraccolpo. Gli dissi che stavamo facendo dei lavori, che peraltro era vero, e lo portai a Capri”.

Su Ronaldo e il duello con la Juventus“Cristiano Ronaldo ci è stato proposto. Abbiamo un grande rapporto con Jorge Mendes dai tempi di Ghoulam e del suo rinnovo di contratto. Abbiamo rapporti costanti, ci sentiamo spesso e fu proposto. Però per noi era fuori portata. Lo disse sia al presidente che a me, io rimasi un po’ zitto: poi quando andammo nei particolari, ci rendemmo conto che per noi era una operazione fuori portata. La Juve, invece, in questo momento è la squadra più forte d’Europa, che mettersela dietro sarebbe un sogno. Però se io penso che se ce l’ho fatta con il Lecce quell’anno (ai tempi del Carpi, ndr), allora posso farcela anche con la Juve. È una cosa difficilissima, ma noi ci dobbiamo e ci vogliamo credere”.

Sul rinnovo: “Me l’hanno proposto e siamo molto vicini, sono contento di rimanere, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà, con Carlo non ne parliamo nemmeno. Non andrò via da Napoli fin quando non ce la farò? Non dipende solo da me, ma anche dalla proprietà”.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu