Ancelotti: “Razzismo? Interrompere le partite sarebbe un segnale forte. Per Allan nessuna offerta”

Milik nel primo tempo, Fabian Ruiz nel secondo. Il Napoli archivia la pratica Sassuolo e accede ai quarti di finale di Coppa Italia, dove troverà il Milan. Una partita dal sapore particolare per Carlo Ancelotti, che ha commentato nel post-partita: “Sarà complicata, avvincente e emozionante. Affronteremo il Milan due volte in tre giorni, sarà un periodo particolare. Contro il Sassuolo abbiamo interpretato bene la gara, dopo la sosta non si sa mai e invece abbiamo fatto bene. Se vogliamo arrivare in fondo in questa competizione dovremo superare ostacoli difficili, la Coppa Italia è un obiettivo”. Non l’unico, però: “Per la rosa che abbiamo, gli obiettivi devono essere tutti. Possiamo giocare con tutti alla pari. In Coppa Italia e in Europa League partiamo alla pari, in campionato abbiamo 9 punti di ritardo e non sono pochi, ma non si molla. Se non sarà per il primo posto sarà per il secondo, di sicuro lotteremo fino alla fine come sempre”.

“Allan non si muove. Razzismo? Interruzione segnale forte”

Ancelotti affronta anche l’argomento Allan, che sarebbe sulla lista dei desideri del Paris Saint-Germain: “Offerte per lui? Dalla Francia non è arrivato niente, lui è un nostro giocatore. Paura di perderlo? No, per noi è importantissimo. Ha fatto un girone d’andata strepitoso e contiamo su di lui anche per il ritorno. Con De Laurentiis non abbiamo molto di cui parlare a riguardo, non ci sono grosse operazioni all’orizzonte. Spero che il mercato finisca presto, così potremo concentrarci solo sui nostri obiettivi”. Infine, Ancelotti torna sul temarazzismo negli stadi: “Che venga ridotta o meno la squalifica di Koulibaly è un dettaglio, l’importante è che gli organi competenti si occupino del problema. Speriamo che ci siano più chiarezza e responsabilità nel prendere le decisioni. Non è un dramma, ad esempio, interrompere temporaneamente le partite. Le partite si possono interrompere, sarebbe un segnale forte. Non confondiamo con la sospensione, quella è un’altra cosa. La sospensione farebbe riflettere. Kalidou avrebbe manifestato l’intenzione di andare via per il razzismo? Non credo proprio – ha concluso – si trova bene a Napoli. E’ dispiaciuto, ma non sarà un motivo scatenante per un addio. Non l’ha mai manifestato, anzi vuole restare a Napoli ed in Italia, paese che gli piace molto”.

Sky.it

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