D. Ancelotti: “Il rammarico della stagione è non aver vinto nulla”

Davide Ancelotti, vice di suo padre Carlo sulla panchina del Napoli, si è presentato dinanzi ai microfoni di Sky Sport per commentare la vittoria odierna con la SPAL e la stagione degli azzurri: “Ormai è un po’ che io e mio padre lavoriamo insieme. Le prime partite al suo fianco in panchina sono state davvero emozionanti, adesso però mi concentro più sulla squadra che sulle emozioni”.

Come giudica la prestazione del Napoli a Ferrara?
“Abbiamo fatto una bellissima partita, interpretata bene da tutti gli aspetti. Nel secondo tempo ci siamo abbassati un po’, soffrendo per 10-15 minuti, ma poi siamo stati bravi a reagire e non mollare. Abbiamo vinto meritatamente secondo me”.

Si incatenerebbe per Allan?
“Mi incatenerei per lui, mi incatenerei per tutti questi ragazzi. Allan è un giocatore straordinario, ha fatto un’ottima stagione ed è arrivato persino in Nazionale. Oggi è stato impiegato in una posizione un po’ inedita e ha fatto molto bene anche lì, siamo contenti”.

Com’è portare un cognome così pesante?
“Non è facile, ma per me è prima di tutto un motivo di grande orgoglio avere questo cognome. Non mi pesa, sono cresciuto in questo ambiente. È normale che ci siano malelingue o critiche, sono abituato. Io però penso solamente al mio lavoro e a migliorarmi”.

Dove si vede in futuro?
“Non penso al futuro. Cerco di apprendere il più possibile, ho la fortuna di lavorare con uno che ci sa fare. Sono ancora molto giovane e l’esperienza per un allenatore è fondamentale”.

Bilancio della stagione?
“Sono contentissimo, a Napoli si vive e si lavora bene. C’è rammarico per non aver vinto niente, ma la squadra sa giocare e anche il prossimo anno continuerà a far divertire la gente. Dobbiamo migliorare, ma penso che anche con qualche aggiustamento riusciremo a farlo”.

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