Verdi al Toro al fotofinish: si chiude un buon mercato con qualche illusione di troppo

Ora tocca ad Ancelotti: nel bene e nel male il mercato ha avuto il suo imprimatur. Anche senza James….

Il calciomercato del Napoli si chiude con la cessione al fotofinish di Verdi al Toro in prestito con obbligo di riscatto: 4 milioni di prestito più 21 di riscatto (coi bonus).  Praticamente, i 25 milioni richiesti sin dal primo giorno da De Laurentiis.
La notizia è la permanenza all’ombra del Vesuvio di Amato Ciciretti, a cui non è stata trovata una squadra, mentre Zinédine Machach si accasa al Cosenza, sempre in prestito. Oltre a quella di Elseid Hysaj, a cui il suo procuratore, sempre molto attivo a rilasciare dichiarazioni sulle enormi qualità del suo assistito (ma di fatto già fuori dai programmi del Napoli a maggio con l’ingaggio di un altro suo calciatore, Di Lorenzo), non è riuscito a trovare una squadra capace di accontentare le richieste del Napoli. Il suo contratto scade nel 2021, se ne riparlerà a gennaio. Resta in rosa anche Leandrinho 

Il mercato del Napoli, almeno in uscita, è comunque stato notevole, cosa non facile di questi tempi e per giocatori considerati inadeguati per le ambizioni partenopee.
L’estate azzurra è nata con il sogno James, poi svanito man mano con il passare delle settimane, e l’illusione Icardi, che ha preferito la Tour Eiffel nell’ultimo giorno utile.  Sul colombiano però è necessario fare un po’ di chiarezza: Ancelotti ha sempre espresso il suo gradimento per il calciatore a più riprese, d’altro canto De Laurentiis fu chiaro (almeno su questo aspetto) a proposito del colombiano, avanzando dubbi sulla sua integrità fisica, che sarebbe arrivato solo alle sue condizioni. Ciò non è avvenuto, e il Napoli ha virato su Lozano (altro giocatore su cui Ancelotti espresse parole di apprezzamento già a gennaio scorso), ed è stato l’acquisto più costoso dell’era De Laurentiis, sottovalutato non solo dai media, ma anche da gran parte del nostro ambiente.

Può il mancato arrivo di un sicuro fuoriclasse quale James oscurare un mercato comunque più che soddisfacente da parte del Napoli? Sarebbe stata indubbiamente la ciliegina sulla torta: e qui il Napoli, come spesso avviene, ha sbagliato nella comunicazione, alimentando certe voci anche con ‘quel treno per Yuma…’
Ma sono  comunque arrivati tre nuovi titolari: Manolas, che sostituisce il 34enne Albiol il quale l’anno scorso ha saltato più di mezza stagione e ha deciso di terminare la sua carriera in Spagna, Di Lorenzo che prende il posto di Hysaj e appunto Lozano, che ha già fatto saggiare qualcuna delle sue enormi qualità nel secondo tempo di Torino. A questi vanno aggiunti dei riscatti, più Elmas a centrocampo e Llorente in attacco.

Ora la palla passa al campo e soprattutto a Carlo Ancelotti: non si deve accettare l’idea che le prestazioni delle prime due partite siano ascrivibili ad un mercato non perfetto, che la mancanza di equilibrio di cui questa squadra ormai soffre da più di un anno (e che sta diventano una costante) sia dovuta alla mancanza di questo o quel giocatore. D’altronde, è stato esplicitamente il mister a dire di non voler alcun mediano o regista di ruolo, preferendo soprattutto a centrocampo gente con caratteristiche diverse. Nel bene e nel male questo è stato anche il mercato di Ancelotti: un allenatore dal suo curriculum non ha bisogno di alibi, ora è necessario che anche il mister dia il suo quid in più a questa squadra che ha contribuito a costruire. Stimiamo molto il mister, non solo per il suo passato, ma perchè anche qui a Napoli non si è mai nascosto, ha accettato questa sfida con passione e determinazione. Ora la parola passa al campo, vero giudice insindacabile.

Giuseppe Di Marzo

 

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