De Laurentiis: “Chiarezza dagli arbitri. ne ho le tasche piene”

Un pareggio, il secondo consecutivo dopo quello con la Spal. Il Napoli va in vantaggio per due volte con l’Atalanta, poi però si fa recuperare. Tanta la rabbia, soprattutto per l’episodio che ha visto come protagonisti Kjaer e Llorente nell’area di rigore nerazzurra. Da quale è successivamente nato il pareggio di Ilicic: “Basta, non se ne può più. Siamo stanchi di essere involontari sostenitori della classe arbitrale. Questi signori venissero in campo a parlare con noi. Questo è il più bel gioco del mondo che state cercando di avvelenare. Ne abbiamo le tasche piene”. Così il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Sky ha commentato l’arbitraggio della gara. “Chiedo chiarezza e rispetto, a Nicchi e Rizzoli dico di metterci la faccia. Il problema non è se c’è o meno il rigore. Il fatto è che loro non stanno facendo bene il proprio lavoro. Io e gli altri presidenti abbiamo il diritto di essere ascoltati. Se no si beccheranno tutti gli italiani stanchi della loro arroganza. Bisogna far capire le cose. A velocità normale è rigore tutta la vita. Questa loro supponenza ha stancato. Non discuto sulla valutazione. Se esiste il Var è inutile dare nove minuti di recupero alla fine. Inoltre buttare fuori Ancelotti, un signore, è una cafonata. Fossi in lui me ne andrei da qui, ci siamo stancati”. De Laurentiis non ci sta e continua la sua critica al calcio italiano in generale: “Siamo noi a finanziare il calcio, altrimenti andrebbero tutti a pelare le patate. Fondassimo un partito, riusciremmo  a cambiare questo sport in 30 minuti. Non possiamo pagare centinaia di milioni, non possiamo permettere che giochino squadre con 300 milioni di debiti. Questo è un calcio avvelenato, ne abbiamo le tasche piene. E io che investo milioni su milioni ho diritto di vedere le immagini del VAR”.

“Grande Atalanta e grandissimo Gasp”

Dall’arbitraggio al campo: “L’Atalanta è una squadra che rispetto molto, Gasperini è un grandissimo allenatore – ha detto De Laurentiis -. Di lui ho ancora un contratto firmato nel mio ufficio prima del rinnovo biennale di Mazzarri. Ha fatto bene col Genoa, benissimo ora con l’Atalanta. Ha toppato con l’Inter ma evidentemente è difficile lavorare in grandi club dove la proprietà non ha un contatto diretto con l’allenatore. Devo fare anche i complimenti ai miei, le partite sono tante ed abbiamo ancora 28 gare dopo questa. Ci sono tutte le partite europee inoltre, avremo modo di rifarci e stare vicino alla squadra. I ragazzi stanno onorando la maglia”.

Sky

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