AMARCORD: NAPOLI-GENOA, amici come prima!

Amici come prima nel senso che il gemellaggio è anzi era (si è sciolto dopo 39 anni lo scorso febbraio) un qualcosa che ha riguardato solo le tifoserie; sul campo tutto come prima, ossia non si guarda in faccia a nessuno. E così è stato lo scorso Napoli-Genoa con i rossoblù che strappano un pareggio pur avendo giocato buona parte dell’incontro in 10 (espulsione di Sturaro). Napoli avanti con un tiro dalla distanza di Mertens e raggiunti, nel recupero del primo tempo, da una conclusione al volo di Lazovic su cross di Pandev.
Il Napoli accusa il colpo ed in tutta la ripresa si rende pericoloso con un colpo di testa di Milik parato sulla linea, ed in due tempi, da Radu che poi compie un altro miracolo di piede su tiro di Koulibaly. Era il 7 aprile 2019, bisogna andare al 24 febbraio 2014, 1-1, per trovare l’ultimo punto conquistato dai rossoblù al San Paolo: al vantaggio di Higuaìn rispose Calaiò con una punizione ad una manciata di minuti dalla fine. L’ultimo successo   risale al 22 febbraio 2009, 0-1, Jankovic. Il Genoa tornò a mani vuote nel Marzo 2018 quando il colpo di testa al 72° di Albiol portò il Napoli a -2 dalla Juve quindi in piena corsa per il titolo. Il 7 aprile 2013, finì 2-0 con un gol per tempo firmati da Pandev e Dzemaili e decisamente più rovinosa fu la sconfitta del 21 dicembre 2012 che vide il Genoa seppellito da sei reti. Al duplice fischio dell’intervallo si era già sul 4-1 grazie alla doppietta di Cavani, alla rete di Hamsik ed al gol della bandiera di Jorquera. Nei secondi 45 minuti Gargano e Zuniga rimpinguarono il bottino.
Napoli e Genoa hanno in comune la risalita in A nel 2007 e quell’anno, nella serie cadetta, Napoli-Genoa finì 1-1: Calaiò su rigore all’83°, Leon acciuffò il pari all’87°. Il 30 settembre 2007, nel primo campionato di A per entrambe, un’autorete di Cannavaro spianò la strada al successo degli ospiti, il pari di Domizzi fu vano perché ad un minuto dalla fine Sculli gelò il San Paolo per l’1-2 definitivo. Pareggio a reti bianche il 31 gennaio 2010 e 1-0 del Napoli (Hamsik) il 1° maggio 2011.
Il 26 gennaio 2015 2-1 per gli azzurri: colpo di testa di Higuaìn, pari con un tiro di Iago Falque, nuovo vantaggio grazie al rigore trasformato da Higuaìn. Il Pipita ancora protagonista nell’incontro del 20 marzo 2016 quando ribaltò il vantaggio rossoblù di Rincon prima del 3-1 di El Kaddouri. L’ultima sfida, ha visto gli azzurri vittoriosi per 2-0 con Mertens protagonista in entrambe le segnature; al 50° semina il panico nella difesa ligure, la palla, spazzata via, è raccolta da Zielinski che indovina un tiro dalla distanza. Al 68° azione personale di Ciro che mette a centro area un comodo pallone che Giaccherini deve solo spingere in rete.
Il Genoa ha attraversato poi un periodo di crisi che lo ha condannato per diversi anni alla serie B; il Napoli capitanato da Maradona ha visto le maglie rossoblù per la prima volta nel 1990. Il 4 marzo finì 2-1,Francini, Ruben Paz, gol-vittoria di Zola al 90°. Fu ancora il Tamburino sardo a decidere il Napoli-Genoa del 1990-91 e fu Mauro a dare la vittoria nell’ultima giornata della stagione 1991-92, Napoli-Genoa 1-0. Napoli-Genoa fu prodiga di segnature nel 2-2 del 9 maggio’93 con il Napoli che si fece rimontare il doppio vantaggio: Careca e Ferrara, Caricola e pari definitivo di Padovano su rigore.
Napoli-Genoa ha visto andare a segno due calciatori che in azzurro sono stati poco più che una meteora: nel 1994 Paolo Di Canio annullò il vantaggio di Van’t Schip (1-1) e nel 1995 il colombiano Rincon firmò la vittoria del Napoli (1-0)

Antonio Gagliardi

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