AMARCORD: Udinese-Napoli, campo minato

Campo tradizionalmente ostico anche se nelle ultime tre stagioni è divenuto terra di conquista; 2016, 2017 e 2018 il Napoli è tornato vincitore. L’ultimo successo è un rotondo  3-0 che porta la firma di Fabian Ruiz, alla sua prima rete in azzurro, un gran bel tiro a giro, un rigore trasformato da Mertens ed il tiro da fuori di Rog. Per i padroni di casa un paio di conclusioni di Kevin Lasagna e nulla più.

Nel 2017, 0-1, rigore di Jorginho, nel 2016 la doppietta di Insigne (1-2) ha rotto un tabù che resisteva dallo storico 0-5 del Settembre 2007. Non sempre sono stati rose e fiori. Letale la sconfitta del 3 aprile 2016, il 3-1 con l’espulsione di Higuaìn che mise di fatto una pietra tombale sulle residue velleità di scudetto. Friulani in gol con Fernendes (doppietta), 1-1 di Higuaìn (30a rete) e 3-1 di Théréau. Settembre 2014, altra sconfitta, pasticcio della difesa su una palla e Danilo nelle migliori condizioni per battere a rete: 1-0.

Il 7 febbraio 2010, prima caduta del Napoli di Mazzarri. Protagonista assoluto Totò Di Natale con una tripletta, per gli azzurri Maggio. Ancora 3-1, ancora Di Natale nel Novembre 2011; per lui doppietta più l’autorete di Hamsik che però mise a segno il gol della bandiera.

Finì 0-0 il 21 settembre 2008, ma fu gloria il 2 settembre 2007: Udinese abbattuta da cinque reti. In luce un semisconosciuto Lavezzi, ottimo pallone dell’1-0 servito a Zalayeta, raddoppio di Domizzi, il Pocho per il 3-0 cinque minuti prima del poker di Zalayeta, quindi manita dell’ex Pampa Sosa.

Il 12 maggio 1985 Zico e Maradona si strinsero la mano a centrocampo. Fu un 2-2, Napoli avanti con una punizione di Maradona, pari di Galparoli, vantaggio friulano di De Agostini e definitivo pari ancora di Maradona; sulla panca dell’Udinese c’era Vinicio. Zico segnò su rigore nel 4-1 dell’Udinese del 31 dicembre 1983, Maradona firmò una doppietta prima del definitivo 0-3 di De Napoli del 1° febbraio 1987. Carnevale già sapeva che sarebbe venuto a Napoli quando il 23 marzo 1986 regalò con due reti la vittoria all’Udinese complicando non poco la marcia verso un piazzamento UEFA.

Da segnalare l’incontro del 14 gennaio 1990, il 2-2 acciuffato per i capelli; Udinese sul 2-0 all’86° con Mattei, all’88° Maradona su rigore ed in pieno recupero Corradini per un pari che si rivelò decisivo per lo scudetto finale. Storia simile il 2-2 del 18 marzo 2012; anche qui friulani avanti 2-0, Pinzi e Di Natale, raggiunti a fine gara dal Matador Cavani a segno con una doppietta al 81° ed all’85°. Nessun vincitore anche il 24 febbraio 2013: Udinese-Napoli 0-0.

Antonio Gagliardi

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