Vincenzo Letizia: Ancelotti ha le sue colpe, ma la società ha fatto molti errori

Oggi a Dietro le quinte abbiamo intervistato Vincenzo Letizia fondatore di PianetAzzurro un sito dedicato al Napoli calcio. Ci ha spiegato come è nato e come si sviluppato il suo blog e della sua passione per la squadra partenopea. Non poteva mancare un commento sul nuovo allenatore e sui sorteggi per gli ottavi di Champions League.

1 Buongiorno Vincenzo Letizia, come e quando nasce PianetAzzurro.it?
PianetAzzurro nasce nell’estate del 2001 da una mia idea. Forte di una buona esperienza di giornalista sportivo, intesi creare un sito internet costantemente aggiornato ed un po’ diverso sul calcio Napoli. Per sviluppare questo proponimento associai Raimondo Miraglia, opinionista da sempre attento alle cose del Napoli, e il dott. Raimondo Enrico Casaceli, abile programmatore di siti web, con il compito di webmaster. Insieme fondammo il sito www.pianetazzurro.it il 10 luglio del 2001. Due anni dopo PianetAzzurro è diventato una vera e propria testata giornalistica telematica con una media, incredibile per quel periodo, di oltre 50,000 contatti diversi al giorno, registrata presso il Tribunale di Napoli con provvedimento autorizzativo n. 47 del 07-05-2003. Il fiore all’occhiello di PianetAzzurro divenne, poi, dal primo numero stampato il dicembre del 2003 fino allo scorso anno, il mensile cartaceo in distribuzione allo Stadio San Paolo e nelle maggiori edicole di Napoli e Provincia. Non esce più, almeno per ora, perché a Napoli e con l’attuale dirigenza non è possibile lavorare serenamente.

2 Come nasce la sua passione per il calcio e in particolare per il Napoli?
La passione per il calcio e in particolare per il Napoli me la ha trasmessa mio padre, vero “malato” della maglia azzurra. Mi portò per la prima volta allo stadio San Paolo che avevo poco più di 6 anni a vedere un derby con l’Avellino che vincemmo 3-0. Sulla panchina del Napoli ricordo sedeva il grande Luis Vinicio e in campo scendevano, tra gli altri, autentici guerrieri come Savoldi, Filippi, Bruscolotti, Ferrario… Da allora, non ho più perso un solo match del Napoli, prima da eterno abbonato nei distinti e poi da modesto addetto ai lavori.

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