Editoriale: il Napoli operaio sbanca anche Cagliari

Il Napoli operaio, targato Rino Gattuso, dopo Milano, sponda nerazzurra, in Coppa nazionale, sbanca anche Cagliari, con lo stesso risultato, un altro 1 a 0 esterno conquistato all’italiana, senza fronzoli, senza estetica, ma con umiltà e sacrificio. Infatti quello della Sardegna Arena si è rivelato un match alquanto bruttino, mai spettacolare e mai emozionante. Ambedue le formazioni, complici le vicissitudini di questo periodo poco fortunato, non si sono affrontate a viso aperto, quasi sempre arroccate sulla difensiva, senza osare più di tanto. Se non fosse stato per una magia di quel folletto belga che è un attaccante di razza a tutti gli effetti, scopertosi tale, proprio contro i sardi, nella gara finita 0 a 5, di tre anni fa, allorchè scrisse la sua firma nel tabellino della partita per ben tre volte, del resto al Cagliari, sua vittima preferita, Mertens ha segnato già dieci gol, la partita di ieri sarebbe terminata. molto probabilmente, con il risultato ad occhiali. La prima frazione di gioco. in realtà. non è stato altro che un inno all’eccessiva prudenza. Le due difese sono state le vere protagoniste, prevalendo su qualsiasi azione d’attacco: il ritmo, molto blando, con Ospina inoperoso e Cragno chiamato in causa solo per bloccare a terra con facilità un tiro ravvicinato del giovane aitante Elmas. La formazione partenopea è sembrata volersi accontentare di un possesso palla superiore, ma assai stucchevole. Questa la fotografia dei primi 45 minuti.  Fortunatamente nel secondo tempo, almeno, è cresciuta la rapidità delle antagoniste: allora il tecnico azzurro ha tentato di cambiare qualcosa ed ha tolto Demme per far posto al talento di Lorenzo Insigne allo scopo di mettere in ambasce la retroguardia cagliaritana. Proprio dalla fascia mancina, infatti, è giunta  la giocata che ha prodotto il successo degli ospiti. Il pallone è arrivato al bomber chiamato Ciro che ha inventato di destro a giro  una parabola imprendibile che prima ha accarezzato il palo interno sinistro della porta di Cragno e poi si è depositata in rete per la gioia dei non molti tifosi napoletani al seguito. Era  il minuto 66,  ancora 24 minuti più recupero da giocare e Maran ha cercato il tutto per tutto immettendo nella mischia Birsa e Paloschi, ma i due nuovi entrati non hanno inciso e la gara si è spenta pian piano sul risultato di 1 a 0 per Mertens e compagni. Il Napoli sale così a quota 33 e comincia sentire il profumo d’Europa, sia per la vicinanza alla zona Europa League, sia per l’avvicinarsi della notte stellare di Champions League del 25 prossimo a Fuorigrotta, quando calcheranno il terreno del San Paolo Leo Messi e soci per una sfida attesissima nella quale gli azzurri, che sembrano trasformarsi a confronto con compagini blasonate, tenteranno di riservare al Barcellona un brutto scherzo di Carnevale.

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