Oggi trentesimo anniversario del secondo scudetto azzurro

29 aprile 1990, 29 aprile 2020; oggi sono esattamente trent’anni dal secondo e ultimo scudetto della storia del Napoli. Dopo tre anni la squadra capitanata dal più grande giocatore al mondo di tutti i tempi, tornava a vincere. La città di Napoli riviveva nuovamente una giornata indimenticabile. In uno stadio San Paolo gremito come un uovo  il Napoli di Maradona si fregiò del secondo titolo di campione d’Italia, battendo nell’ultima giornata la Lazio grazie ad un gol di Marco Baroni giunto in avvio di gara, di testa, su cross al bacio del pibe de’ oro. Furono sufficienti  soltanto 7 minuti e la  pennellata dell’asso argentino permise al centrocampista azzurro di trafiggere il portiere biancoceleste Valerio Fiori. Gol decisivo che fissò la gara.  Quella squadra di veri campioni  vinse  un campionato caratterizzato da un duello infuocato  ed avvincente con i rossoneri di Arrigo Sacchi che, in campo europeo, avrebbero conquistato, per il secondo anno di fila, la Coppa dei Campioni.  Tornando a quel pomeriggio del 29 aprile 90, con il sole offuscato dai fumogeni e dai colori azzurri, la compagine partenopea sulla cui panchina sedeva Albertino Bigon, peraltro ex attaccante del Milan frenò le ambizioni di scudetto dei rivali  meneghini. Al fischio finale dell’arbitro Sguizzato di Verona il pubblico dell’impianto di Fuorigrotta impazzì di gioia. Le strade del capoluogo campano tornarono a colorarsi d’azzurro con caroselli di macchine e cortei di tifosi che manifestavano la loro grande felicità mostrando bandiere con la raffigurazione dello scudetto numero 2.  Il n° 10 della formazione napoletana  si confermò lo straordinario trascinatore qual era,  come del resto aveva fatto già  nell’86 con la nazionale argentina e nell’87 con lo stesso Napoli. Quel giorno si infranse ancora una volta  l’egemonia del nord, a vantaggio del sud. Per la cronaca Maradona  chiuse  la stagione con 16 gol all’attivo alle spalle solo di Baggio e Van Basten.

 

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