INTERVISTE – Sarri: “Non mi importa di trovare contro il Napoli in finale, Higuain? Dubito che possa esserci”

Le parole del tecnico della Juventus Maurizio Sarri alla vigilia della finale di coppa Italia riportate dal sito sport.sky.it:

Sarà ancora Napoli-Juventus, la finale di Coppa Italia, proprio come otto anni fa quando furono gli azzurri ad avere la meglio. La Juve si giocherà il trofeo proprio contro l’ex squadra di Maurizio Sarri, dopo aver pareggiato col Milan lo scorso venerdì (0-0 a Torino, 1-1 l’andata a Milano). “Mi girano le scatole quando sento dire che in Italia non ho vinto niente” ha detto in conferenza stampa l’allenatore della Juve, in riferimento alla possibilità di vincere la prima competizione nel suo paese. “Ho fatto otto promozioni da una categoria all’altra senza saltare niente, dall’eccellenza fino alla Serie A e sono andato sul campo in Champions League. È poco per chi è abituato a parlarne ma è un percorso difficile, perché conquistare promozioni in categorie inferiori è molto complicato. I risultati sono i migliori degli ultimi 50 anni per un allenatore esordiente alla Juventus, anche se nessuno se lo ricorda, quindi c’è da essere soddisfatti. La voglia di vincere il trofeo è in tutti noi, il sentimento prevalente è quello di aiutare i giocatori ad ottenerlo, per la società e i tifosi. Non ho retropensieri su altre cose, mi sento pienamente proiettato su di noi. È la finale che avrei voluto perché ci siamo arrivati, non mi importa di trovare contro il Napoli”.

Molto probabile l’assenza del grande ex, Gonzalo Higuain: “Dubito che possa esserci, fino a ieri ha fatto lavoro differenziato e oggi non penso che ci saranno grandi novità. Ramsey ha fatto venti minuti coi compagni ieri ma bisogna vedere con lui e con i medici se potrà fare uno spezzone”. Al netto delle difficoltà dovute all’inattività, il rapporto tra Sarri e la squadra è più solido: “È stato un periodo inaspettato in cui ci siamo trovati davanti qualcosa di mostruoso, non si esce come prima: o si diventa migliori o peggiori. Io li ho trovati migliori, più aperti, più sorridenti e disponibili al dialogo. Probabilmente anch’io ho fatto un percorso, sono molto più paziente e meno intransigente”. Si ragiona quindi sull’assetto con cui affronterà il Napoli: “Le posizioni che vengono assegnate sono perlopiù difensive, in fase d’attacco i giocatori hanno grande libertà. Non avendo a disposizione un centravanti tipico non si può interpretare quel ruolo con quelle caratteristiche. Stiamo provando tutte le soluzioni. Ronaldo col Milan come il resto della squadra ha fatto bene nella prima mezzora, poi si è affievolito, ma fa parte di un momento in cui la condizione non è ottimale.

L’allenatore ha analizzato gli avversari, che ha allenato dal 2015 al 2018. “In campionato abbiamo commesso errori da non ripetere, perché il Napoli sa palleggiare e andare in contropiede. Gattuso è una persona che mi piace molto, è schietto e diretto. Non sono sorpreso che sia arrivato in finale, per me aveva già fatto molto bene al Milan” ha osservato Sarri. Quindi, un pensiero per Dries Mertens, che lui schierò per primo nel ruolo di punta centrale e che sabato è diventato il più grande marcatore della storia degli azzurri: “È un grande giocatore e sapevo che sarebbe arrivato a questo record, che prima aveva Hamsik. Sono due giocatori che hanno fatto la storia del club. Con le qualità di base che aveva è poi esploso definitivamente”.

Fonte: sport.sky.it

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