Gli interventi di Antonio Giordano, Maurizio Pistocchi e Oscar Damiani a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista
“Suarez? Situazione squallida di un malcostume che non smette di appartenerci. Una pagina triste che induce sempre a riflettere e che tira in ballo i pilastri della cultura italiana. L’Università di Perugia si è sempre distinta per un’apertura universale, rappresenta un cardine della cultura italiana e la stessa Perugia è una città bella ed evoluta. Non si deve fare di tutta l’erba un fascio.
Scudetto? Il Napoli lo sarebbe se avesse ancora Allan e con un Callejon con qualche anno di meno. Alla squadra manca questa tipologia di calciatori. In sostanza il Napoli è una squadra in grado di impensierire le grandi. Sul Napoli bisogna avere un’aspettativa onesta, non possiamo fingere che non sia capitato qualcosa di straordinariamente doloroso come il COVID-19, che ha frantumato l’economia del calcio. Se De Laurentiis non svenderà Koulibaly si ritroverà uno dei più grandi interpreti della difesa. Senza Koulibaly il Napoli perde qualcosa ma a me Maksimovic piace tanto, c’è stato un momento in cui ha trasmesso la sicurezza dei grandi difensori. Chiaro che Koulibaly è altro ma senza di lui perde qualcosa ma non tantissimo. Il Napoli deve giocarsela per i primi 4 posti cercando di avere un’idea di cosa fare nel corso dell’anno. Europa League? Non la devi ignorare.
Lozano? Sapevamo avesse qualità. Ancelotti? C’è stato un accanimento ambientale in certi momenti. Si può dire che abbia sbagliato ma si è esagerato contro un mostro sacro della panchina. Veretout? Piace tantissimo al Napoli e sarebbe un giocatore da Napoli. Però io sono innamorato di Locatelli. Senesi? Non credo si possa far nulla in questo momento. Hysaj? A me sembra che lui abbia fatto sempre la propria parte. Se un allenatore come Gattuso gli esprime subito la sua stima vuol dire che durante gli allenamenti e in partita fa le cose che servono”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista
“Suarez? Episodio vergognoso, penso alle persone che sono in Italia per lavoro o che hanno figli nati in Italia e che non possono avere la cittadinanza. Queste cose minano la credibilità del Paese. C’è un’indagine in corso, io non ho la minima idea di ciò che abbia scritto la Gazzetta e non so se tutti sia stato organizzato dalla Juventus. Nelle intercettazioni però è evidente che c’è il calcio di mezzo, ora aspettiamo pazientemente e fiduciosamente le indagini della magistratura.
McKennie? Giocatore dinamico, aggressivo, giocherà parecchie partite anche se non credo da titolare. Mi è piaciuta l’intesa tra Kulusevski e Ronaldo. La Juve anche senza una prima punta di peso sembra una serissima candidata allo Scudetto. Milan? Ha fatto più fatica di quanto dicesse il risultato, la partita è stata equilibrata. Napoli? Ha fatto una partita normale fino all’ingresso di Osimhen. Io dico che Gattuso è stato bravo perché era rischioso giocare con 4 attaccanti nell’ultima mezz’ora. Fabian Ruiz e Zielinski non sono portati per giocare a 2 in mezzo, serve uno più di impostazione. La linea di difesa deve stare più vicina ai centrocampisti, però la squadra nell’ultima mezz’ora mi è piaciuto. Osimhen è un bel puledro, ha una grande falcata, atleta straordinario e centometrista. Tecnicamente può migliorare ma fisicamente sembra Carl Lewis”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Oscar Damiani, agente FIFA.
“Milik fermo un anno? Queste cose si dicono ma non si fanno mai, è il gioco delle parti. Adesso magari iniziano le ripicche però io credo che sarebbe sciocco e stupido per entrambe le parti che il giocatore vada a fine contratto. Sono convinto che un accordo si troverà, magari con qualche difficoltà.
Trattativa gestita male tra il Napoli e il giocatore? Difficile da fuori giudicare. Il Presidente è tosto, quindi a volte mantiene le sue posizioni. Il giocatore ha l’obbligo del contratto, gli agenti troveranno l’accordo. Non credo che finirà con il giocatore fermo un attimo.
Osimhen? Ha grande fisicità, forte negli spazi, lo conosco bene. Gattuso è l’allenatore ideale per lui però non bisogna neanche pensare che mezz’ora sia decisiva per dare un giudizio. Lui è entrato e ha fatto la differenza ma ha ancora da migliorare, per esempio negli spazi stretti e tecnicamente. Quando però hai queste grandi doti puoi giocare dappertutto. A Napoli ci sono i presupposti per fare bene, il club ha dimostrato tanto pagando una cifra importante e il ragazzo l’ha capito. L’allenatore è intelligente e sensibile, metterlo dall’inizio poteva essere anche un rischio. Ora bisognerà vedere quando dovrà confermarsi. Il ragazzo è perbene, questa è una componente importante”.

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