Gli interventi di Massimiliano Gallo, Monica Scozzafava, Antonio Corbo e Maurizio Pistocchi a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Massimiliano Gallo, giornalista
“Modulo? Un po’ dipenderà dagli avversari e lo vedremo domenica, perché il Genoa non è la Juventus. Secondo me c’è molta continuità tra il lavoro di Gattuso e quello di Ancelotti, perché lui come Benitez viene considerato il male. Napoli ha bisogno di tempo per rendersi conto della situazioni. L’anno scorso ricordo feroci critiche per quanto riguarda il fatto che non potessero giocare insieme Fabian Ruiz e Zielinski, quest’anno invece nessuno dice nulla. Nella fase difensiva abbiamo giocato come fatto con Ancelotti, nella fase offensiva c’è Osimhen davanti e Mertens dietro. Il principio è lo stesso, Ancelotti utilizzava Lozano ma Osimhen è più adatto.
Lozano? Critiche eccessive, giocatore ottimo anche prima di arrivare a Napoli. Lui ha giocato fino a Napoli-Salisburgo di fatto, poi con Gattuso non ha quasi mai giocato. Si è attaccato lui per attaccare Ancelotti, in Messico è una star e ha segnato anche con la Germania ai Mondiali. In Olanda era un gran giocatore. A volte i fenomeni mediatici prendono un loro corso ed è difficile tornare indietro. Però Gattuso è stato molto bravo, con lui e con Fabian Ruiz. Di fatto ha messo in panchina Demme, rendendosi conto che nel centrocampo non è il migliore dei calciatori. Il suo merito è quello di tornare sulle proprie idee e questo è un merito che pochi allenatori hanno”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Monica Scozzafava, giornalista.
“Io sostengo da quando è ripresa la stagione che va dato merito a Gattuso dell’autonomia, del coraggio e del fatto di prendersi rischi con il modulo. Lo fa in maniera audace, finora gli è andata bene. La rinuncia ad avere un incontrista puro per sostenere la scelta di 4 attaccanti più 2 centrocampisti offensivi ha pagato, anche se nel primo tempo qualche disequilibrio c’è stato. Di questo credo che debba tenerne conto il tecnico contro squadre più preparate.
Siamo ora saliti sull’altalena degli umori, era inevitabile dopo così tanti gol e la mancanza di reti subite. Io invece faccio un appello: seguiamo la linea di Gattuso. Miglioriamo la posizione dello scorso anno, proviamo a entrare tra le prime 4. I proclami non hanno mai portato bene al Napoli e mi sembra prematuro parlarne dopo 2 partite, io direi di stare con i piedi per terra. La squadra per una volta non è partita con il favore del pronostico ma ha tante certezze ed è forte”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Profilo basso in vista della Juve? Questa è la sindrome che ha condannato l’ambiente a grandi delusioni. Non dimentico la vittoria a Torino con gol di Koulibaly, quella notte sembrava che avessimo già vinto lo Scudetto ma poi arrivarono solo delusioni come l’arbitraggio di Inter-Juventus e l’espulsione di Koulibaly a Firenze. Non bisogna parlare di Scudetto fino alle ultime giornate di campionato.
La squadra ieri era sbilanciata ma rischiando molto hai la possibilità di segnare. Mettersi con la squadra chiusa e giocare a palla avvelenata come a Parma non va bene però. Bisogna trovare l’equilibrio. Spiace dirlo ma l’infortunio di Insigne ha contribuito, con il cambio di Elmas”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista
“Nella scorsa settimana avevo scritto di un Napoli con tanta qualità in campo, che è la sfida più bella da percorrere quest’anno. Quasi tutte le squadre utilizzano 7 giocatori per difendere e 3 per attaccare. Il Napoli ne utilizza 6 per attaccare e questo è ottimo se mantieni un equilibrio. A me guardando ieri il Napoli è venuta in mente l’Argentina di USA ’94. La grande sfida è far giocare insieme tanti giocatori di qualità. Certo non è facile, però secondo me si può fare. Molto dipende anche dalla linea di difesa che deve stare vicino al centrocampo per non lasciare spazi. La conferma di Koulibaly data ieri da Giuntoli è un grande passo avanti.
Elmas? Ha fatto vedere cose da giocatore di qualità. Gattuso ha giustamente cercato dopo la partita di far abbassare le aspettative, è una persona intelligente. Però finora questa è un’idea affascinante. Non avevo dubbi sulle qualità di Lozano, anche a destra sta facendo molto bene. Ha imparato a fare certi movimenti che faceva Callejon. Ora con l’infortunio di Insigne penso che lui giocherà a sinistra, sempre che Gattuso non voglia metterci Mertens o utilizzare un’altra soluzione.
Juventus? Ieri ho visto una squadra che mi ha deluso profondamente, è stata una bruttissima Juve. Poteva prendere 5 gol, squadra slegata e con poche idee di calcio e difficoltà un po’ in tutti i settori. Però la Juve è sempre la Juve. McKennie? Ieri sera l’ho sentito definire come un incrocio tra Vidal ed Eriksen. Mi sembra un tantino esagerato. Così come mi sembra esagerato definire Pirlo un predestinato, ieri ha preso una bella incartata da Fonseca.
Il Napoli se la può giocare, fisicamente è brillante e la squadra corre. Il rischio è di sentirsi già arrivati, quindi bisogna mantenere equilibrio mentale per affrontare la gara di Torino. La Juventus ha tirato fuori dal niente due gol. La differenza ieri l’hanno fatta i due cannonieri: Dzeko ha sbagliato due gol, Ronaldo li ha fatti. L’importante è che il Napoli non abbia paura. Secondo me la Roma ieri ha avuto paura a un certo punto di prendere il contropiede. Contro la Juventus non puoi averne perché altrimenti prendi gol. Bisogna giocare con la propria identità e giocare il proprio calcio.
I centrocampisti nel Napoli ci sono. Gattuso secondo me dopo la prima partita, cambiata al 60′ con il passaggio al 4-2-4 più che al 4-2-3-1, ha visto che la squadra può sostenerlo. Quindi ci sta provando. Si tratta di trovare un equilibrio, non è facile. Vecino? Giocatore che starebbe bene nei 2 a centrocampo. La sfida è affascinante e da percorrere. La storia del gioco dice che vince chi fa più gol dell’avversario, noi italiani l’abbiamo trasformato in un

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