Gli interventi di Ivan Zazzaroni e Josè Alberti a Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “Caso Lazio? Cercheremo di capire cosa è accaduto. Scoppola in Europa? Ma, se abbiamo un’età media in Serie A così alta, è quasi scontato che accadano certe cose. Una delle forze di Conte era la solidità difensiva, ma ora è diventata estremamente vulnerabile. Con cinque difensori dovresti essere più coperto. La Lazio? Non so chi vedrò stasera in campo. La Juve affronta la squadra più scarsa del girone, il calcio ungherese sta leggermente migliorando, ma per la Juve dovrebbe essere agevole. Napoli contro una squadra di covidati? Mi appellerei al quinto emendamento sul Napoli. Siamo tornati ad una squadra che sbaglia 20 tiri in zona-gol. Il Napoli ha creato ma ha sbagliato troppo, poi ti arriva la punizione divina. Il Napoli muove il pallone, lo muove, arriva al tiro, ma poi va sporco o sbaglia. Mertens non mi piace trequartista, deve stare vicino la porta. Osimhen mi sembra un eccellente contropiedista, ma senza che abbia un grande rapporto feeling con il gol: spero di sbagliarmi. Pregavo perché arrivasse Ibra al Napoli, avrebbe cambiato l’inerzia del club. Non so se il Milan reggerà: faccio fatica a pensarla tra i primi tre. Alla Roma manca Milik: sarebbe stata la perfetta alternativa a Dzeko. Se la Roma arriva vicina al quarto posto a gennaio, allora dovrà fare operazioni vere”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto José Alberti: “Ho parlato con degli amici in Argentini, Maradona sta recuperando dopo l’operazione. Tutti sono molto in ansia: ho parlato con dei parenti di Maradona che sono stati con lui fino alle 6 del mattino, alla festa del suo compleanno è caduto, c’è un’emorragia, ma ora l’operazione è riuscita e dobbiamo aspettare. Diego ha uno staff di amici che stanno con lui, c’è la figlia che lo sta seguendo passo dopo passo, con tanti amici e fan fuori l’ospedale che gridano il suo nome. Non so quando lo dimettono, il medico che lo ha operato ha detto che non è stata un’operazione difficile e che Diego si rimetterà in forza”.

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