EDITORIALE. Europa League: Napoli a due facce, vincente ma preoccupante

Un Napoli a due facce, inguardabile nel primo tempo, a tal punto da essere messo sotto da una squadra che In Italia farebbe fatica anche in terza serie, un pò meglio nella ripresa, è riuscito, con molta fortuna, a portare a casa la vittoria in quel di Fiume, contro il Rijeka,  con il punteggio di 2 a 1, grazie alla rimonta realizzata in virtù di un gol casuale di Demme ed un autogol di un difensore croato. Dunque l’unica nota lieta che ci viene da questa partita è il risultato, per il resto il Napoli non è piaciuto, in particolare è stato sconcertante l’approccio alla partita. Se gli azzurri, ieri in maglia blù, hanno espugnato lo Stadion Kantrida, lo si deve solo a degli episodi favorevoli che hanno contribuito al risultato finale. Questi alti e bassi della squadra di Gattuso cominciano a preoccupare non poco. Ancora una volta i giocatori non sono scesi in campo con la giusta concentrazione, probabilmente anche perchè a torto, forse ritenevano di aver già in tasca i tre punti. Il tecnico calabrese, a quanto pare, non è stato capace di inculcare ai suoi ragazzi quella mentalità vincente e quella cattiveria agonistica che sono indispensabili per affrontare qualsivoglia avversario. Oggi come oggi partite facili o già vinte in partenza non esistono. Gattuso nella conferenza stampa post partita, da uomo di calcio e professionista serio qual è, ha ammesso le pecche della squadra, mostrandosi più rammaricato per la prestazione poco brillante dei suoi, che contento per il successo ottenuto. Dobbiamo lavorare sodo per crescere, ha poi affermato l’allenatore azzurro. La quadratura del cerchio, in particolare a centrocampo, zona nevralgica, finora non si è  trovata. Lobotka è sembrato spaesato e fuori dal gioco, il centrocampista slovacco invece di impostare, pareva nascondersi, una gara assolutamente negativa la sua. Molto meglio invece l’italo-tedesco Demme e non solo per il gol segnato; Diego ha giocato per sè e per Lobotka, proponendosi nella maniera giusta sulla trequarti. In avanti Mertens e Petagna sono stati sufficienti ma non all’altezza delle loro giornate migliori. L’ex spallino deve essere molto più efficace sotto porta. Il belga è stato il più pericoloso, pur non essendo stato quell’attaccante inesauribile che metteva paura ai difensori avversari. Tuttavia il suo carisma non si mette in dubbio. A mio modesto avviso questo Napoli è troppo lezioso, molti passaggi e passaggetti stucchevoli che non portano a niente, è qui il vero problema di una formazione che è in grado, vista la qualità dei calciatori in rosa, di fare molto meglio. Dunque non facciamo voli pindarici e auguriamoci che presto Gattuso, se come ha affermato, si pone l’obiettivo di centrare una posizione Champions,  trovi i rimedi adatti per risolvere questo problema.

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