Gli interventi di Massimo Palanca, Ciro Troise e Giuseppe Visone a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Massimo Palanca, ex giocatore.

“Il Napoli lotterà a prescindere per lo Scudetto al di là delle gare contro Milan e Roma. Sono due test importanti che però non dovrebbero pregiudicare il cammino. A Napoli però a volte ci si esalta troppo nel bene e ci si deprime molto nel male, bisogna trovare il giusto equilibrio. Gattuso uomo giusto per il campionato? Sono dell’idea che debba andare avanti per la sua strada. Ha dimostrato sia da calciatore che da allenatore che non si è fatto mai condizionare. Ogni cosa che ha fatto l’ha fatta per meriti propri. Lui conosce meglio di tutti i suoi giocatori. Ha dimostrato di essere un grande tecnico, deve andare avanti in questa direzione. L’esempio del campionato anomalo è il Milan: non avrebbe 17 punti se avesse giocato con il pubblico, i ragazzi giovani che ha in squadra avrebbero avvertito la pressione”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ciro Troise, giornalista.
“Grassani potrebbe essere affiancato da un pool di altri avvocati perché il CONI è un punto decisivo, perché consentirebbe di evitare di andare oltre l’apparato sportivo, poiché in quel caso ci sarebbe una spaccatura netta e la situazione diventerebbe irreparabile. La battaglia è intrecciata, si risolve anche politicamente. Considerato anche che il Napoli ha un rischio per l’indagine della Procura Federale. Bisognerebbe evocare a sé un fascicolo e attaccare il Napoli sulla lealtà sportiva e a quel punto si andrebbe allo scontro frontale. Il campionato sta andando avanti con un protocollo fragile, è stato un errore non coinvolgere le Regioni. Il Napoli, con la situazione che si è creata, della quale è vittima (perché non ci sono prove ma solo indizi), in questo momento è come se avesse fatto saltare tutto il castello. Tutti stanno difendendo un castello di carta e fragile. Anche l’ASL di Roma con le Nazionali ha fatto saltare quel castello. Ora il CONI ha la palla per trovare una mediazione che salvi entrambe le questioni, che non faccia passare il concetto che il calcio italiano se ne frega delle ASL, che hanno un potere tale che nemmeno Mattarella potrebbe fermare. Al tempo stesso bisogna tutelare il campionato. Il rischio di emulazione del Napoli è stato scongiurato, nessuno sano di meno si sognerebbe di fare una cosa del genere. Il caso della Reggiana è eclatante. Un obiettivo il sistema calcio l’ha già portato a casa, ora bisognerà vedere come si andrà avanti”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Giuseppe Visone, PM DDA di Napoli
“Speranze per CONI e TAR? Il primo è l’organo di legittimità della giustizia sportiva, valuterà questioni attinenti ai principi di diritto e non di merito. In caso di erronea qualificazione giuridica del fatto potrebbe intervenire. Astrattamente ci sono margini per poter intervenire con una pronuncia di tipo cassatorio che poi comporterebbe il rinvio in una sezione diversa. Poi ci sono una serie di valutazioni che mi inducono a ritenere che non ci saranno sorprese. La recente sentenza della Corte Costituzionale stabilisce che c’è una certa giurisdizione della giustizia sportiva. Possibile un risarcimento in forma specifica? La Corte ribadisce che il TAR non ha potere caducatorio in materia di giustizia sportiva. Se ci fosse un provvedimento tale, di fatto sarebbe una forma di annullamento della sentenza principale. Seppur molto stimolante come idea, mi sembra difficilmente percorribile, si tratterebbe di un aggiramento. Danno derivante da un’eventuale non qualificazione in Champions League? Potrebbe essere”.

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