Gli interventi di Alessandro Barbano, Antonio Baldassarre e Alessandro Giudice a Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Alessandro Barbano condirettore del Corriere dello Sport: “Il calcio è una fabbrica di emozioni, un balsamo in un momento così drammatico. Se come ieri con la Nazionale promuove con l’estetica anche lo spirito di gruppo ha un senso etico. Vedere Insigne che fa quell’aggancio, che regala quell’assist a Belotti, che torna indietro a recuperare mostra come un leader si deve mettere a servizio degli altri e del paese. Ci sono molti motivi per esser ottimisti. Le convocazioni del passato rimarcavano una patologia del paese: quella delle correnti a cui rendere conto. Il coraggio innovatore di Mancini ha rivoluzionato questo schema: ha messo al centro il merito declinandolo nella tecnica individuale. Il suo è un calcio che da spettacolo e promuove il valore della bravura individuale. Il calcio è tecnica individuale, rompendo lo schema corporativo del paese, che siano di uno spogliatoio o di chissà cosa altro. E’ una rivoluzione culturale per il paese. Fondi d’investimento nel calcio? Operazione finanziaria doverosa, il calcio si è finanziarizzato, i cartellini dei calciatori sono diventati delle azioni. Prima il calcio costruiva, come un’industria manifatturiera i talenti: ora, si è arrivati solo ad una dimensione finanziaria e la pandemia rischia di mandare in crac il sistema. Oggi è necessario questo correttivo. Il modello Ajax deve ritornare ad essere un modello: se la politica non defiscalizzasse gli stipendi dei ricchi stranieri, ma quello dei giovani prodotti del vivaio. Bisogna recuperare il fare sul vendere”.

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale: “Sono stato nel CdA del Napoli, ma sono juventino: mi fu chiesta questa cortesia. Fin da bambino sono stato juventino, furono Boniperti, Parola ed altri a farmi innamorare della Juventus. I bambini vanno sempre dalle squadre che vincono: la Juve era la squadra che andava per la maggiore. Ho avuto sempre simpatia per il Napoli. Il Napoli di Corbelli fu uno dei punti più bassi della storia azzurra. Davo consigli legali nel trasferimento da Ferlaino a Corbelli e mi trovai nel CdA, ma con più svantaggi che vantaggi. Rinascita con De Laurentiis: ha fatto una grande squadra, ma Ferlaino ha avuto Maradona. Quando sento chi è il miglior giocatore di tutti i tempi: non c’è partita, Maradona è stato super. I miei juventini preferiti? Boniperti il primo amore, Platini quello della maturità. Sentenza Juventus-Napoli? Posso dare un parere esterno: contano molto le circostanze di fatto hanno rilevato che hanno rilevato i giudici. Il giudice ha rilevato dei fatti, per esempio una telefonata del Presidente del Napoli a quello della Regione Campania o della Asl e sono fatti rilevanti. Il Napoli ed il Presidente non si sono comportati con la dovuta furbizia, hanno fatto le cose senza un minimo di raziocinio, è sembrato un po’ tutto incoerente ed ha lasciato la possibilità di dire: ma che c’è dietro. Il Napoli avrebbe dovuto dare spazio alla massima apertura a partire per Torino e questo non c’è stato e questo, per chi sa bene quali sono le conseguenze, è stato un errore importante. Se il Napoli avesse dato maggiore impressione di voler partire, anche la domenica mattina, poteva cambiare le cose. Un conto è la giustizia ordinaria, un conto è la giustizia sportiva, con un livello di principi generali e principi speciali che si applicano nella giustizia sportiva che derogano ai generali nella giurisdizione speciale, come nel caso del diritto sportivo. Il Tar si può dichiarare incompetente o, se si dichiara competente, può sottolineare la specialità dell’ordinamento sportivo”.

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Alessandro Giudice, economista: “La riunione di oggi è l’atto finale della Lega della scelta della Media Company, optando per CVC. La Lega costituirà la Media Comapany sarà partecipata al 10% da fondi di private equity, fondi che stanno pagando per 1 miliardo e 600 milioni per il 10%. Quindi questi fondi hanno attribuito a questa Media Comapny che avrà i diritti televisivi della Serie A valutata qualcosa come 16 miliardi. Prestito a tassi carissimi per la Lega? Non è previsto che la società restituisca i soldi agli azionisti. L’ipotesi del debito è stata scartata: Lotito aveva proposto una struttura alternativa con un prestito. Ma un movimento già indebitato al 90%, come poteva fare altri debiti? La nuova Media Company avrà l’esclusiva dei diritti televisivi: la Lega vende male i suoi diritti televisivi, siamo stati superati dal campionato francese come valore dei diritti tv, cosa che non sta né in cielo né in terra. Lo stesso Agnelli ha parlato di manifesta incapacità: per questo si è creato un veicolo dotato di esperti professionisti, dotato di una governance che bypassa 20 soggetti litigiosi. Ci siamo persi il treno della digitalizzazione. De Laurentiis ha detto sì, si è allineato alla corrente di pensiero di tutti i grandi club. De Laurentiis voleva una piattaforma della Lega, mi lascia scettico che i 20 presidente avessero potuto fare questa piattaforma che potesse vendere i diritti a chi gli pare. Ma, non è escluso che la Media Company possa attuare il suo progetto, anche con una vendita singola”.

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