Gli interventi di Antonio Giordano e Walter Novellino a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista
“Credo che l’aspetto principale da considerare sia quello tecnico-tattico. In questo momento al Napoli non sta girando bene, ci sono soluzioni nuove da provare o un equilibrio da inventarsi per riuscire a sistemare almeno questo aspetto. La storia che sia sempre colpa dei giornalisti ha anche un po’ stufato, si pensa sempre a un attacco di lesa maestà. Il Napoli nel suo comunicato è stato offensivo in poche righe, parla di notizie inventate e questo è un attacco gratuito a tutta la stampa. Le notizie escono fuori in base a indicazioni, rapporti, conoscenze che si fondono su uno schema professionale. C’è semplicemente chi fa seriamente questo mestiere. Ci sta che il Napoli smentisca, fa parte del gioco delle parti. Se i toni diventano esasperati siamo alla lite dialettica ma questo non vuol dire che si sia arrivati ai cazzotti. Si può smentire ma senza mancare di rispetto alla stampa. Perché la cosa più brutta e volgare è quella di far passare i giornalisti come destabilizzatori. Mi sembra una narrazione un po’ fanciullesca. Bisognerebbe credere un po’ di più alla storia professionale di ognuno.
Tridente? Io non ho mai avuto dubbi, però onestamente a quel punto deve giocare Mertens centravanti tutta la vita, senza che Petagna o altri si arrabbino. Sensi? M’intriga come giocatore, spesso purtroppo si rompre. Scambio con Milik? Lo farei ma di certo lui non cambia l’espressione tattica della squadra. Quello che si è letto sui giornali è tutto vero e indiscutibile. C’è stata una forte provocazione da parte di Gattuso, che durante la dinamica ha provato a dare degli strappi. Rispetto a un anno fa c’è una situazione analoga ma diversa. Qui non c’è un fuoco ma una situazione in cui bisogna capirsi. Il dirigente di collegamento è Giuntoli, serve che lui faccia ponte e funga da raccordo.
Mancato rigore di Koulibaly? Ci sta che in una partita notturna non ce ne si accorga. I giocatori devono protestare ma non accerchiare e non è possibile indignarsi quando lo fanno quelli di altre squadre poi. Valeri non può passare sull’intervento di Ibrahimovic ed è più grave ancora che il VAR finga di non accorgersene. Stipendi? Negli ultimi anni il Napoli non li ha mai pagati con un giorno di ritardo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Walter Novellino, allenatore.
“Il confronto è sempre una cosa positiva, in toni moderati. Un allenatore deve dire quello che pensa. Se qualcuno se la prende vuol dire che non è un professionista. Anche io mi sfogavo e qualcuno non era d’accordo ma a me non fregava niente, io andavo dritto per la mia strada. Il Napoli ha perso una partita in maniera non bella ma fino all’altro giorno ha sempre giocato bene e fatto ottimi risultati. Questo accanimento contro il Napoli e Gattuso è troppo, avere un confronto è una cosa normale. Il responsabile è sempre l’allenatore ma anche i giocatori hanno delle colpe. I giocatori che sono andati in Nazionale hanno fatto fatica. L’allenatore ha detto quello che pensava e i giocatori devono accettarlo, sono dei professionisti. Altrimenti dovrebbe vedere come si lavora in fabbrica. Sicuramente Gattuso ha parlato in buona fede, non è uno che porta rancore”.

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