EDITORIALE – Il Napoli in Olanda mostra ancora carenza di continuità

Ci risiamo! Questo Napoli difetta ancora di continuità; come avvenuto in passato alterna alti e bassi con troppa frequenza, come testimoniano anche le oscillazioni di quota, bet365 bonus. Come sia possibile questo cambiamento improvviso da una partita all’altra? Si passa da una prestazione brillante ad una gara priva di mordente e cattiveria agonistica nell’arco di pochi giorni. Gli azzurri erano reduci dalla spettacolare vittoria di domenica contro la Roma, per cui, ieri sera, contro l’Az, in Europa League, ci si attendeva una conferma che, ahimè, non è arrivata, deludendo la tifoseria partenopea che non riesce a capire fino a dove può arrivare questa formazione che annovera giocatori di sicura qualità ma che non è capace di darsi un vero e proprio ruolo in questa stagione, che ironia della sorte, non vede una squadra extraterrestre. Soltanto il Napoli manca all’appello delle compagini italiane già proiettate ai sedicesimi di finale della seconda manifestazione europea, infatti sia il Milan che la Roma hanno già staccato il biglietto per la fase successiva in anticipo. Ovviamente i presupposti per emulare le due connazionali ci sono tutti, infatti giovedì prossimo, allo Stadio Diego Armando Maradona, sarà sufficiente un pari con la Real Sociedad. Ciò non toglie che Gattuso dovrà lavorare molto per inculcare ai suoi la mentalità di squadra vogliosa di mangiarsi l’avversario con le buone o le cattive. Sui social la torcida napoletana ha commentato la gara di ieri con ironia e rabbia. Gli olandesi che hanno dominato nella ripresa, hanno sbagliato pure un calcio di rigore assegnato dall’arbitro francese per fallo di Bakayoko in area, che poteva essere decisivo per il successo. Grazie ad un miracolo del rientrante Ospina il Napoli ha evitato la sconfitta. Mi domando e dico. perché i giocatori azzurri, compresi i migliori, ostentano in molte partite le loro pecche congenite, come la presunzione di sottovalutare gli avversari? Purtroppo questo è accaduto anche ad Alkmaar: il Napoli ha pensato, subito dopo la rete di Mertens, di poter controllare facilmente l’Az, mentre invece, nel secondo tempo, rilassandosi, ne ha subìto l’iniziativa. Infine altra pecca costante rimane quella dei tanti sbagli sotto porta. Pur non disputando una prestazione degna di quella con i giallorossi, gli azzurri potevano portare a casa il risultato pieno se due volte Petagna ed una volta Lozano, clamorosa la palla gol capitatagli sui suoi piedi, non avessero mancato il facile appuntamento con il gol. Peccato! Il non essere cinici davanti al portiere avversario non paga mai.

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