Gli interventi di Antonello Perillo, Antonio Giordano, Francesco De Luca e Nicola Amoruso a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Antonello Perillo, giornalista
“Recuperi Petagna e Mertens in vista della Supercoppa? Servono tutti e due, Petagna è in splendida forma e spalle alla porta non è secondo quasi a nessuno. Ha una presenza fisica importante ed è un giocatore intelligente. Mertens è un giocatore dai colpi eccezionali, può fare la differenza anche nell’ultima mezz’ora. La Juve contro l’Inter è stata troppo brutta per essere vera. E’ una squadra che sta andando a tratti, con tanti alti e bassi. Contro l’Inter ha giocato veramente male, anche con errori grossolani. Ha però giocatori incredibili, uno su tutti Cristiano Ronaldo. Bisogna stare molto attenti , gli azzurri devono dare il 110% e Gattuso deve riuscire ad indovinare la giusta formazione, come spesso gli capita.
Insigne è il miglior calciatore italiano da diversi anni. Sono sempre stato e sempre sarò fan di Lorenzo, lui già da ragazzino faceva cose eccezionali. Ricordo il debutto con gol in amichevole contro il Real Madrid. Su quella fascia sinistra spesso parte dalla difesa, regala possesso alla squadra e fa giocate incredibili. Come ogni essere umano ha periodi negativi, ma poi subito ha dimostrato di che pasta è fatto. Per me è un giocatore imprescindibile e, tra l’altro, nelle finali si esalta, ricordo la finale di Coppa Italia contro la Fiorentina vinta grazie ad una sua doppietta. Vincemmo la Supercoppa senza Lorenzo, ma avevamo Higuain e un para rigori incredibile come Rafael”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Antonio Giordano, giornalista del Corriere dello Sport.
“Recupero Petagna? Penso che Gattuso sia molto contento. Le prove del giocatore testimoniano il suo coraggio e la capacità di mettersi al servizio della squadra. La partita di domani è diversa, per entrambe le squadre. E’ una finale, devi scovare da dentro le motivazioni dal punto di vista psicologico. La Juventus è uscita sconfitta in malo modo e vuole rifarsi, il Napoli vuole dare continuità e confermarsi dopo la grande vittoria contro la Fiorentina.
Formazione Juventus domani? Mi aspetto una squadra diversa, non so come possa schierarsi dietro contro una squadra che ha Lozano e Insigne sulle fasce. Se hai Chiesa da una parte rischi di concedere qualche metro da un lato. La condizione dei singoli può indurre a fare scelte che appartengono a Pirlo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Francesco De Luca, capo dei servizi sportivi de Il Mattino.
“Supercoppo? Mai fidarsi della Juve, ma il discorso vale per qualsiasi avversario che perde come hanno fatto i bianconeri. Contro l’Inter ho visto la Juve più brutta degli ultimi dieci anni. Ho visto una prestazione imbarazzante a poche ore dal match strepitoso del Napoli. Se dovessimo giudicare il favorito da queste due prestazioni, non ci sarebbe partita.
Nei momenti di difficoltà credo che una squadra ha bisogno di qualche piccolo colpo di fortuna, come capitato contro l’Udinese. Il Napoli poi ha dimostrato di essersi ripresa con la grande vittoria contro la Fiorentina. Pirlo sarà sicuramente frastornato ma penso non ripeterà gli stessi errori.
Le due squadre hanno in comune una cosa: non hanno convinto fino in fondo. C’è il difetto di discontinuità, più per la Juve che aveva attese più alte. Sono stati conquistati i primi obiettivi, ma c’è ancora un però. La partita di domani è un’occasione di ripartenza per entrambe”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Nicola Amoruso, dirigente sportivo.
“La Juventus non convince ancora, contro l’Inter ha giocato una partita brutta sotto ogni punto di vista. Il Napoli arriva da una grandissima prestazione, ma deve stare attenta ad una squadra che ha la capacità di reagire, cosa che non ho visto contro l’Inter. Ricordiamo che la Juve è riuscita a vincere al Camp Nou contro il Barcellona con il risultato netto di 3-0. Capisco l’inesperienza di Pirlo, ma ha una società che lo sta aiutando. Una riposta deve arrivare soprattutto dai senatori che devono spronare i nuovi arrivati.
Petagna? Sotto il punto di vista del gioco è un giocatore che fa il suo lavoro, si mette a disposizione della squadra. Naturalmente ci si aspettano un po’ più di gol. Non è facile passare dalla Spal al Napoli che punta ad altri obiettivi. Non è un campione, ma un buon giocatore e in un Napoli al completo non sarebbe il titolare. Potrebbe fare comunque la sua parte”.

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